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Ripor e Trissino non mollano, è caccia all'A1


Scritto da Redazione - Pubblicato il 16/04/2011
Omar Dal Maso

Archiviata la delusione per il primo ko incassato nei playoff, il Thiene di Zanfi e il team di Chiarello da domani ci riprovano

Il tecnico della Ripor, Ivano Zanfi: è ancora aperta la caccia all´A1 Trissino e Thiene, primo assalto all'A1 respinto. Porta playoff sbattuta in faccia proprio all'ultimo piano, ma porta di servizio socchiusa per l'ultima chance. Estromesse nelle due finali playoff, infatti, le due beriche potranno giocarsi le ultime carte buone nei playout di serie A1. Ora gli scogli sono Pordenone, matricola, per il Trissino, e la nobile decaduta Follonica per la Ripor. A raggiungere il traguardo dalla via preferenziale di A2 a sorpresa Matera e Vercelli, 4a e addirittura 7a classificata nella regular season. A conferma che ciò che conta in cadetteria, vista la bizzarra formula, è lo stato di forma nel rush finale.Con buona pace di Trissino - ancora in ballo per la risalita -, Roller Novara e Sandrigo, le prime tre su un podio raso al suolo dalle outsider. Per i biancocelesti di Zonta, giunti con il fiato corto ai playoff, rimane comunque il miglior torneo di sempre: un terzo posto di prestigio. Per la leader di regular season, il Trissino, dopo una stagione pressoché dominata tutto è appeso ad un filo. Ad un anno dall'amara retrocessione si vuole regalare una dolce promozione ai tifosi. La battaglia in tre atti con il granitico Matera ha sorriso ai lucani alla bella, in una... brutta serata per Chiarello e i suoi.
«Onore agli avversari - dice il tecnico -, ma ci abbiamo messo del nostro facendo errori madornali e alcuni episodi non ci hanno sorriso. Il problema ora non è tanto il Pordenone, ma la forma e la resa di qualche singolo: se giochiamo come in campionato possiamo farcela, nonostante loro annoverino in rosa dei professionisti». Chiarello, primo in regular season un anno fa con il Montebello e pure con il Trissino, fatica a digerire una formula che non premia con la promozione direttale dominatrici del campionato... «Io sono di parte ovviamente - conclude con diplomazia - le regole della Lega vanno accettate ma mi aspetto in futuro che vengano riviste in maniera più logica».
La Ripor Thiene, dal canto suo, una volta raggiunta una sua identità si è inserita nel gruppone d'èlite cadetto. Tanto da partire da favorita nel confronto con il Vercelli dopo aver estromesso i cugini di Sandrigo in un doppio derby infuocato. Motivo per cui bruciano ancor di più i due ko di misura con i piemontesi, il secondo dei quali giunto al golden-gol. Ora lo scoglio sarà il più appuntito: il Follonica ormai ex big ma che non vuole certo mollare l'A1. «Il loro blasone non lo scopriamo certo noi - spiega il tecnico Ivano Zanfi -, è chiaro che qualsiasi squadra di massima serie ha qualcosa in più rispetto ad una realtà come Thiene, ma non partiamo spacciati. Rispetto per l'avversario e nulla più». Smaltito il rammarico per il jump-point sprecato contro il Vercelli? «Fossimo stati più concreti saremmo qui a festeggiare - conclude l'allenatore modenese d'origine - ma ha prevalso l'esperienza di gente che gioca a hockey da decenni». Gara-1 casalinga domani sera per entrambe, con ritorno ed eventuale bella fuori casa.
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