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Ricorso bocciato, per l’Amatori è finita


Scritto da Redazione - Pubblicato il 12/05/2011
La protesta era nata dal 4-4 allo scadere negato ai lodigiani nella semifinale di Valdagno
Il giudice dichiara “irricevibile” il reclamo, ma il club non ci sta

LODI
Arriva dal giudice unico la mazzata definitiva alla stagione dell’Amatori. Ricorso lodigiano rispedito al mittente e le residue e flebili speranze spazzate via con un comunicato scarno e per certi versi incomprensibile: “In relazione al reclamo per errore tecnico di arbitraggio presentato in data odierna da codesta società per i fatti accaduti in occasione della partita Valdagno-Lodi arbitrata dall’arbitro Gianni Fermi, il giudice unico nazionale hockey ha ritenuto irricevibile il ricorso presentato. Seguirà comunicazione dettagliata”. Questo il dispositivo firmato dal dottor Marcello Bicini. Questa è stata la risposta al ricorso d’urgenza (necessario quando si tratta di gare di play off) presentato ieri mattina dall’Amatori in seguito ai fatti di martedì sera, nel dettaglio il gol annullato a un 1” dalla fine a Montigel. La società lodigiana aveva inviato un primo ricorso già al termine della gara, salvo poi stilarne uno più completo e dettagliato di cinque pagine nella ieri mattina, appellandosi agli articoli 17, 21, 27 e 28 del regolamento tecnico. Ma le speranze coltivate nella mattinata dai dirigenti giallorossi sono stati spazzate via dalla risposta immediata e di fatto inappellabile del giudice unico arrivata nel primo pomeriggio. “Irricevibile” è il termine che ha mandato su tutte le furie la società giallorossa che non vede riconosciuta la legittima possibilità di far valere le proprie ragioni: «Aspetto motivazioni serie e concrete in merito a questa risposta del giudice unico che, a giudicare dal termine usato nel comunicato, non ha svolto il suo dovere - le prime parole del presidente lodigiano Fulvio D’Attanasio appresa la notizia -. Dire che un ricorso è irricevibile significa che non può essere inviato e di conseguenza ricevuto: praticamente una società non può far valere le proprie ragioni e tutelarsi di fronte a un torto che ritiene di avere subito. Di fatto agire così equivale a vietare la giustizia». «Io non pretendo di avere ragione per forza - prosegue il numero uno dell’Amatori -, ma di poter far valere le mie ragioni e difendere la mia società e i miei atleti nelle sedi opportune questo sì, anzi lo esigo. Un ricorso deve essere valutato, dopodiché se le motivazioni sono buone viene accettato, se non lo sono viene respinto. Ma deve essere valutato. Stando a quanto scritto dal giudice sembrerebbe che non si sia voluto nemmeno prenderlo in esame e questo non lo accetto. Ripeto, attendo quanto prima le motivazioni di questa risposta e a quel punto valuteremo il da farsi e se lo riterremo opportuno proseguiremo con ulteriori ricorsi presso le sedi opportune». Il durissimo sfogo del presidente D’Attanasio fa seguito alle dichiarazioni, altrettanto significative, del direttore generale giallorosso Raoul Frugoni, presente a Valdagno e artefice del primo ricorso d’urgenza inviato già nella serata di martedì al termine della gara: «Come tesserato della federazione e rappresentante di una società esigo delle risposte chiare al nostro ricorso. Definirlo irricevibile non ha senso, non vorrei che fosse un modo sbrigativo per tutelare l’operato arbitrale e non creare un precedente scomodo». E a chi su qualche sito Internet considera evidenti le ragioni che hanno portato a tale decisioni da parte del giudice unico citando l’articolo 9 del regolamento tecnico, il dg lodigiano risponde: «Non sta né in cielo né in terra. Allora bisogna togliere dal regolamento gli articoli 27 e 28 riguardanti i tiri liberi indiretti - chiosa Frugoni -. Siamo amareggiati e dispiaciuti per come sembra essere terminata questa vicenda, speravamo in un finale diverso perché riteniamo che le cose non siano andate a termine di regolamento. È l’ennesima dimostrazione che qualcosa nella giustizia di questo sport non funziona». Una vicenda che potrebbe anche non essere finita qui. A differenza della stagione dell’Amatori.

Stefano Blanchetti

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