Importanti novità in casa Caf Cgn Pordenone. Allindomani della retrocessione in A2, infatti, la squadra della presidente Manola Carbi sta cercando di porre le basi per affrontare al meglio
PORDENONE
Importanti novità in casa Caf Cgn Pordenone. Allindomani della retrocessione in A2, infatti, la squadra della presidente Manola Carbi sta cercando di porre le basi per affrontare al meglio la prossima stagione. Dopo laddio di coach Marrone e la partenza dei giocatori stranieri Jara, Ribot ed Hernandez, inutilizzabili in A2, arrivano le prime conferme. Vestiranno ancora la maglia bluarancio, infatti, il giovane Pilati e il portiere titolare Trento. Proprio lestremo difensore bassanese è stato contattato in questi giorni dal Lodi, uno dei club più importanti della serie A1. Il 22enne Trento, al primo anno a Pordenone, ha assicurato di voler restare alla Caf Cgn, poiché crede fortemente nel progetto che la società ha intenzione di portare avanti per il futuro. La presidente Carbi ha dichiarato che lobiettivo è tornare nella massima serie nel giro di tre anni, affidandosi quasi esclusivamente ad atleti giovani, la maggior parte dei quali provenienti dal vivaio pordenonese. Alcuni rinforzi potrebbero venire dalle fila dellaltro club cittadino, il Gs Pordenone del presidente Gianni Silvani, che non iscriverà la propria squadra alla serie B il prossimo anno, lasciando così liberi gli atleti che lo vorranno di confluire nella formazione bluarancio.
Oltre alla A2, la Caf Cgn intende portare avanti lattività agonistica giovanile attraverso lavviamento (under 10) e partecipando ai campionati under 13 e under 15. È ancora in dubbio la possibilità di creare una formazione a di atleti under 17, mentre pare più probabile liscrizione di una squadra in serie B. I disegni della presidente Carbi per la prossima stagione, però, potrebbero essere rimessi totalmente in discussione da un eventuale ripescaggio in A1, ipotesi tuttaltro che remota. Il neopromosso Vercelli, infatti, rischia di essere costretto a rinunciare alla massima serie, non potendo ottemperare agli obblighi imposti dalla Federazione sul settore giovanile. I piemontesi avranno tempo fino al 30 giugno per mettersi in regola, ma se ciò non dovesse accadere, il Pordenone rientrerebbe di diritto a far parte del gruppo delle squadre di A1.
Miroslava Pasquali
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