LODI.
«Il giocatore ideale. Quello che fa tutto. Difende perfetto, detta i ritmi del gioco, affonda quando deve e rallenta quando deve. Un giocatore totale, pronto per ogni evenienza». Parole che suonano come un'investitura a tutti gli effetti per Matias Platero, specie se a pronunciarle è il suo allenatore che, fra l'altro, è stato uno dei giocatori più forti di tutti i tempi e che di campioni se ne intende.
Non poteva cominciare meglio il secondo anno lodigiano per Platero che, dopo la prima stagione di ambientamento, ci ha messo poco più di un mese e tre sole partite per ritagliarsi il ruolo di leader e conquistare tutti, a cominciare proprio dal nuovo allenatore Pino Marzella che l'ha messo subito al centro del suo progetto tattico. Insomma, un plebiscito assoluto per il ragazzo di San Juan: «Sono contento di come ho iniziato la stagione e di come è partita la squadra - attacca “El Cabezon” -. Abbiamo cominciato bene, vincendo tutte le partite e passando il primo turno di Coppa Italia: ora ci aspetta una grande semifinale che speriamo di affrontare altrettanto bene per andare a giocarci la prima finale dell'anno. I complimenti del mister? Lo ringrazio tanto, è normale che fanno piacere. Io però penso solo a lavorare bene e a fare il massimo per aiutare la squadra a vincere».
Felice per i complimenti ricevuti e felice anche per la bella notizia arrivata nella giornata di ieri. Anche il girone di semifinale, con Valdagno, Breganze e Forte dei Marmi, si giocherà a Lodi: «Meno male - se la ride Platero -, è una gran bella notizia. Tutti noi avevamo chiesto al presidente di portare qua a Lodi la semifinale e lui ci ha fatto davvero un bel regalo, a noi e a tutti i tifosi. Giocare in casa davanti al nostro pubblico un girone così difficile sarà importantissimo: ci aspettano tre gare durissime, ma a Lodi abbiamo parecchie chance in più di andare in finale».
L'argentino torna poi sullo scorso week end di gare, promuovendo il nuovo Amatori: «Le prime due gare erano abbastanza morbide, le abbiamo affrontate bene e vinte senza problemi. Con il Giovinazzo invece è stata partita vera e penso che abbiamo disputato una bella gara, facendo vedere ottime cose e migliorando in tanti particolari. In generale abbiamo sempre cercato di mettere in pratica quello che ci chiede il mister: c'è ancora tanto da lavorare, ma siamo sulla strada giusta. È presto e ci vorrà ancora tempo per arrivare alla perfezione che ha in mente mister Marzella, ma le prime sensazioni sono buone».
Buone come il suo momento, che Platero spera si protagga il più a lungo possibile: «Sto benissimo e ho tanta voglia di fare e di vincere. L'anno scorso per me è stato il primo in Italia: quando arrivai non avevo fatto la preparazione, fui messo subito in pista e alla lunga pagai un po' questa situazione - chiosa -. Ora ho cominciato subito con la squadra, sto lavorando tanto e mi sento bene. Sono certo che avanti così alla fine potrò togliermi, insieme alla squadra, qualche bella soddisfazione».
St. Bl.