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Non soltanto Viareggio e Valdagno: per lo scudetto c’è anche l’Amatori


Sabato scatta il campionato con i lodigiani annunciati protagonisti.

Scritto da Il Cittadino di Lodi - Pubblicato il 20/10/2011 - 09:03

C'è anche l’Amatori in prima fila per lo scudetto. Beninteso, non che una finale di Coppa Italia faccia dei giallorossi una squadra imbattibile e già certa di trionfi, ma è inevitabile che le indicazioni emerse dai gironi preliminari e dalle semifinali alzino, e di parecchio, le quotazioni dei lodigiani.
Le débacle più o meno clamorose di Viareggio e Valdagno cambiano le carte in tavola, mettendo la squadra lodigiana quanto meno sullo stesso gradino delle altre per la vittoria del campionato. L’avvento di Pino Marzella sembra aver dato nuova mentalità e gioco a una squadra rinforzata dall'arrivo di un campione come Antezza, già decisivo nelle prime uscite, e dall'esplosione di un Platero sempre più uomo-squadra.
Le variabili di una stagione lunga e intensa sono tante, dagli infortuni agli impegni di Eurolega, che soprattutto a livello mentale si faranno sentire, fino alla condizione con la quale le favorite sapranno arrivare ai play off. Quello che balza agli occhi però è il ritratto di una squadra con ampi margini di miglioramento e crescita, a differenza delle rivali. Le prospettive sono legate al nuovo gioco voluto da Marzella, all'inserimento dello stesso Antezza (finora micidiale nei tiri da fermo, meno nella finalizzazione delle azioni costruite), al recupero completo di Bresciani e alla crescita di Festa e Motaran. Fatto tutto questo, ecco che l’Amatori potrebbe davvero mettersi davanti a tutti, senza più timori reverenziali nei confronti di avversari fortissimi sì, ma ai quali i giallorossi non hanno più nulla da invidiare.
Per lo scudetto ci sono ovviamente anche il Viareggio detentore del titolo e il Valdagno vicecampione e già vincitore della Supercoppa. Questo strano avvio di stagione non può non aver minato qualche certezza in casa viareggina. I bianconeri di Massimo Mariotti in meno di una settimana hanno perso in casa Supercoppa e semifinali di Coppa Italia, salutando due degli obiettivi stagionali. Le fatiche mondiali evidentemente si sono fatte sentire in un gruppo fortissimo, ma in là con gli anni che inizia a risentire dei troppi impegni ravvicinati. Attenzione però a dare per finita gente come i Mariotti e i Bertolucci, campioni che hanno vinto tutto, capaci delle più grandi imprese quando tutto sembra dar loro contro. Il Viareggio rialzerà la testa e, come un anno fa, potrebbe trovare qualche intoppo in regular season per poi piazzare lo scatto decisivo quando conta veramente. Le incognite derivano da un gruppo che nei suoi uomini-chiave avrà un anno in più (e l'avventura mondiale) sulle spalle e al quale l'inserimento di un fenomeno quale Emanuel Garcia, sbarcato in Italia dopo nove anni di Porto, potrebbe non bastare per la riconferma tricolore.
E per lo scudetto c’è ovviamente il Valdagno, uno squadrone apparentemente senza punti deboli, già capace di vincere la Supercoppa ma poi fermato nella corsa alla Coppa Italia dall’Amatori. Un gruppo magari con meno stelle rispetto alla passata stagione, viste le partenze di Antezza e Travasino, ma più gradito al tecnico Marozin per gli arrivi dei fidi scudieri Nicoletti, Cocco e De Oro. L'ago della bilancia sarà come sempre Nicolia, determinante in Supercoppa e pessimo a Lodi nello scorso week end, più ancora dei gol di Tataranni e della tenuta (più mentale che fisica) del portiere Oviedo.
Occhio poi alle possibili outsider, a cominciare dal Bassano di Giudice, già capace di soffiare al Viareggio la finale di Coppa Italia e pronto a stupire anche in campionato. Squadra confermata in blocco a cui si è aggiunto il rientrante Panizza e che, con gli argentini Nicolas e Ambrosio, il monumentale Cunegatti e la freschezza di Zen, Peripolli e Taylor, si candida al ruolo di "quarto incomodo". Strappandolo magari al Breganze, rimasto a buoni livelli con gli innesti di Travasino, Camporese ed Emiliano Romero (convincente in Coppa Italia) e la conferma del bomber Josi Garcia, ma ultimo nel girone lodigiano di Coppa.
Un gradino sotto scattano il Giovinazzo, che oltre alla stecca d'oro Gimenez potrà contare sugli argentini Grimalt e Zabala e sul rientrante Illuzzi, e il Forte dei Marmi di Crudeli, che con Stagi in porta e il talentuoso spagnolo Cancela a fianco di Borja Gimenez è pronto a stupire in A1 dopo una buona Coppa Italia.
Obiettivo play off per tre squadre: il Molfetta, rivelazione dell'anno scorso, ha riportato a casa Squeo, trattenuto il cileno Fernandez e messo in porta lo spagnolo Ortega; il Seregno di Colamaria ha cambiato ancora molto aggiungendo all'estroso Bertran gli argentini Roca e Gomez e la garanzia Puzzella tra i pali; il Sarzana di Cinquini, primo avversario dell'Amatori dopodomani, ha confermato in blocco la rosa con Fontana al posto di Stagi tra i pali e il figlio del mister, Elia, in più.
Punta alla salvezza il Follonica di Polverini grazie agli innesti argentini di Saavedra e Ortiz, che avranno però l'arduo compito di non far rimpiangere un certo Velazquez.
Lotteranno per non retrocedere infine il Trissino, che punta sull'esperienza di Vallortigara, Pallares e Jara, il Prato del lodigiano Paolo D'Attanasio, rinforzato dai giovani sudamericani Fabrega, Solera e Carmona, e il Matera, che si affida al blocco-promozione e alla scommese argentine Maldonado e Fernandez.

Stefano Blanchetti

Parole chiave: Amatori Lodi, Serie A1,
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