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Motaran convoca anche il 'sesto uomo'


Scritto da Redazione - Pubblicato il 18/02/2011
Il difensore giallorosso suona la carica in vista del ritorno degli ottavi di domani sera
«Battere il Benfica sarà difficile, ma se il pubblico ci dà una mano...»

Il “gladiatore” Motaran suona la carica: «Il Benfica è favorito per il passaggio del turno, ma noi abbiamo le nostre chance e vogliamo giocarcele tutte fino alla fine». Si avvicina la gara dell'anno e sale la tensione in casa Amatori in vista del return match di domani sera (ore 21) con il Benfica che vale un posto nei quarti di finale di Coppa Cers. I ragazzi di Aldo Belli sono chiamati a un'impresa, dovendo ribaltare il 7-4 subìto all'andata, ma nello spogliatoio aleggiano tanta voglia di provarci e grande convinzione che la storia di questo ottavo non sia finita a Lisbona. «Siamo tutti consapevoli che dovremo fare un capolavoro per sperare di passare il turno - ammette il difensore giallorosso Marco Motaran -. Il passivo dell'andata ci costringe a non sbagliare nemmeno un piccolo particolare e pone il Benfica in netto vantaggio rispetto a noi. Ma siamo anche consapevoli che se tutti giochiamo al massimo possiamo farcela. Serviranno tutte le componenti giuste al posto giusto, un attacco cinico, una difesa solida e un pizzico di fortuna, oltre all'apporto del pubblico, che certo non mancherà, e a qualche episodio favorevole. Insomma, al “PalaCastelotti” dovrà essere tutto perfetto e non è facile, ma noi ci crediamo e siamo caricatissimi». Il numero 6 dell'Amatori prova poi a prevedere uno sviluppo tattivo del match: «A Lisbona abbiamo dimostrato di saperli mettere in difficoltà e che loro, a differenza dell'Igualada l'anno scorso, sbagliano qualcosa e concedono di conseguenza qualche pallina importante. Se poi, come hanno dichiarato alcuni giocatori, verranno qui per vincere, ecco che allora la gara potrebbe veramente riservare sorprese positive - continua Motaran -. Dobbiamo rimontare tre gol, ma penso che dovremo avere tanta pazienza: segnare subito sarebbe importantissimo, è ovvio, ma poi me la giocherei con calma cercando di non sbagliare niente. Poi a 5 minuti dalla fine se saremo ancora in gioco dovremo dare il tutto per tutto per andare a prenderci la qualificazione». Difesa a zona e episodi arbitrali, ecco altre due chiavi di lettura del match contro i maestri portoghesi: «Sicuramente in una gara come questa i singoli episodi saranno determinanti, non dimentichiamoci che il Benfica all'andata ha vinto grazie a rigori e tiri a uno, altrimenti a livello di azioni aveva fatto poco. Ovviamente dovremo stare attenti a falli stupidi per non arrivare presto al decimo, perché loro sui piazzati sbagliano poco, e quando invece li avremo noi sfruttarli meglio che a Lisbona - spiega Motaran -. La difesa a zona? Secondo me è un modo di difendere che può rendere ancora più incisivo e pericoloso il modo di attaccare. Loro all'andata l'hanno sofferta e sicuramente avranno studiato delle contromisure, ma se noi la facciamo bene potrebbe recarci grossi vantaggi». Memore di quanto accaduto in Portogallo Motaran chiama ancora più a raccolta il pubblico lodigiano: «Il Benfica ha otto uomini di grande livello, ma possono giocare cinque alla volta; noi invece saremo in sei e questi sei dovranno farsi sentire tanto in pista come fuori. A Lisbona i tifosi non ci hanno trattato bene, sputandoci addosso e insultandoci già dal riscaldamento; a Lodi, senza voler alzare troppo i toni, anche noi dovremo far sentire di giocare in casa. Per questo spero che già da quando le squadre usciranno dal tunnel per il riscaldamento il clima sia rovente e lo sia per tutta la gara, perché partite come queste si vincono anche così».

Stefano Blanchetti
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