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Montigel vuole un Amatori insaziabile


Scritto da Redazione - Pubblicato il 06/06/2011
Il capitano è tornato sabato in Argentina per le vacanze e sogna una stagione da protagonista
«Basta accontentarsi, l’anno prossimo dobbiamo vincere qualcosa»

LODI
Anche il capitano saluta tutti e dà l’appuntamento alla prossima stagione. Dopo Platero, volato in Argentina giovedì, sabato è stata la volta del capitano dell’Amatori Fernando Montigel di spiccare il volo per San Juan, dove trascorrerà le vacanze in famiglia. E come il connazionale che l’ha preceduto nel viaggio di ritorno a casa, anche Montigel lascia Lodi con un misto di soddisfazione e rammarico per quanto fatto quest’anno e una forte convinzione: quella che il prossimo sarà l’anno che riporterà un trofeo in riva all’Adda. «L’anno che verrà dobbiamo vincere qualcosa, lo vogliamo noi, lo vogliono i tifosi, lo vuole la società e lo vogliono gli sponsor - attacca Montigel -. Non possiamo più accontentarci di arrivare lì e poi vedere festeggiare gli altri: dobbiamo fare quel gradino in più che ci permetta di giocare veramente per alzare un trofeo. Per farlo la società si sta già muovendo con l’obiettivo di rinforzare questo gruppo che ha fatto grandi cose: speriamo di ripartire a settembre con un squadra ancora più forte in grado di lottare per i massimi traguardi». Mentre si incammina verso il “check in”, Montigel riavvolge il nastro della stagione appena terminata: «La prima cosa che porto con me di quest’anno è il grande orgoglio e la gioia per aver indossato la fascia di capitano dell’Amatori. Alla mia età essere capitano di una squadra così importante è qualcosa di incredibile, spero di poter indossarla ancora a lungo - prosegue -. Ripenso poi alla magica notte col Benfica, ai miei quattro gol e a un’impresa storica mancata di un soffio: è stata senza dubbio la mia miglior partita da quando sono in Europa. Di contro c’è ancora tanta amarezza per come è andata a finire la semifinale col Valdagno, per quel gol annullato alla fine e in generale per tutto l’andamento delle due gare in cui avremmo meritato certamente di più». Il voto all’Amatori è quindi comunque positivo, nonostante la corsa giallorossa si sia interrotta ancora in semifinale: «Io credo di sì: penso che la squadra abbia fatto bene e si sia espressa per quelle che erano le proprie potenzialità. Avremmo potuto fare qualcosa in più nella parte finale, ma penso che ognuno di noi abbia dato il massimo per la maglia. Inoltre non va dimenticato che abbiamo riportato l’Eurolega a Lodi dopo tantissimi anni, realizzando quello che fino a ieri sembrava un sogno per tutti. Alla fine penso sia stato un altro anno di esperienza importante per tutti e adesso, con gli innesti giusti, dobbiamo ripartire l’anno prossimo pronti per vincere». Su cosa serva a questo Amatori per fare il definitivo salto di qualità, il capitano risponde così: «Siamo un grande gruppo sia a livello umano che tecnico e penso che tutti i giocatori che c’erano quest’anno l’anno prossimo faranno anche meglio e dunque saremo già più competitivi. Ma onestamente credo che per cercare di vincere, anche in relazione a quello che potrebbero fare le altre squadre, vadano inserite due pedine di spessore, una per reparto, che aumentino la qualità generale della squadra. Adesso si fanno tanti nomi: quello di Antezza per esempio sarebbe un colpo importante, ma potrebbe non bastare. Ci vuole anche un difensore con determinate caratteristiche che vada a completare il reparto: allora sì saremmo a posto e potremmo partire in prima fila per la vittoria finale». Infine il saluto ai tifosi: «Loro sono i migliori, non mi stancherò mai di ripeterlo. Quest’anno sono venuti dappertutto, in Portogallo, Svizzera, in Puglia e in tutto il resto d’Italia. Come loro non ce n’è, ci fanno sentire speciali ed è proprio per loro che io spero l’anno prossimo di alzare un trofeo da dedicare a tutto il popolo lodigiano».

Stefano Blanchetti
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