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Montigel, l’uomo da grandi sfide


Dopo i quattro gol di gennaio al Benfica, il capitano ha segnato una tripletta sabato in Eurolega contro il Vic. «La dedica va a Romero: solo un grande come lui avrebbe accettato così l’esclusione»

Scritto da Il Cittadino di Lodi - Pubblicato il 22/11/2011 - 11:34

LODI
Fernando Montigel è l'uomo delle notti europee. Uno striscione che campeggia nella curva giallorossa recita: “A’nvedi come gioca Nando” e mai detto può essere più azzeccato per sintetizzare, in maniera un po' colorita, la super prestazione sfoderata dal capitano dell'Amatori sabato contro il Vic.
Montigel è stato un gigante a protezione della gabbia di Losi, un leone veloce e deciso nell'aggredire gli avversari e, veste questa un po' più insolita per lui, un cecchino infallibile davanti alla porta spagnola. Tre dei sei gol rifilati ai biancorossi di Catalogna infatti portano la sua firma, un'eccezionale tripletta che l'ha fatto salire a quota 60 reti in giallorosso, per un'altra straordinaria notte europea da "bomber" dopo quella del gennaio scorso contro il Benfica in Coppa Cers quando segnò addirittura quattro reti.
«A livello personale sono molto orgoglioso della mia prova di sabato, come lo ero l'anno scorso dopo la gara col Benfica - racconta Montigel -. Sono soddisfazioni personali importanti, perchè non dimentico mai la fatica e i tantissimi sacrifici che ho fatto per arrivare dove sono ora e per avere la possibilità di giocare partite come quella di sabato. Ma soprattutto ci tengo a dire che sono orgoglioso di essere il capitano di una squadra fatta di dieci guerrieri e di dieci uomini veri, che insieme riescono a fare cose importanti come questa».
Montigel continua a parlare da vero capitano quando rivela la dedica fatta dopo un gol al connazionale e amico Romero, escluso dal match col Vic, ma seduto in panchina al fianco dei compagni: «Io e Ariel abbiamo condiviso talmente tante situazioni in positivo e in negativo che dedicare a lui un gol sabato è stata una dimostrazione di affetto spontanea - continua il capitano -. È stato grande per come ha accettato l'esclusione da una gara che, come tutti noi, aspettava e voleva giocare e per 50 minuti era come se fosse in pista con noi: quel gol in un certo senso è anche suo».
Sull'importanza del netto successo sul Vic il difensore argentino prosegue: «Credo che a inizio stagione in pochi avrebbero pensato che questa squadra sarebbe riuscita ad arrivare a questi livelli e a fare una prestazione del genere contro una squadra importante come il Vic. Per certi versi li abbiamo dominati, dando una grande dimostrazione di forza. È solo la prima partita di un girone difficile, ma partire col piede giusto è stato troppo importante. La strada in Eurolega è ancora troppo lunga per fare previsioni, diciamo che abbiamo messo un primo mattoncino sulla possibilità di qualificarci alla “final eight”».
Ma la magica notte di Eurolega adesso va in archivio per lasciare spazio a un'altra notte, forse più attesa e importante come quella di questa sera col Bassano: «Ci siamo, è da quest'estate che sogniamo tante cose e ora siamo a un passo dal realizzarle - chiosa Montigel -. La partita di stasera non è col Bassano, ma con la storia. Rispettiamo tanto i veneti, ma non vediamo l'ora di entrare, mangiare la pista e chiudere i conti. In queste ore mi passano per la testa tantissime cose, alcune non vedo l'ora di viverle davvero domani...».

Stefano Blanchetti

Parole chiave: Amatori Lodi, Eurolega, Coppa Italia, Fernando Montigel, Intervista,
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