Il testamento di Sucarrats esonerato dal Follonica «La società sapeva bene che non c'è chi la mette dentro»
FOLLONICA. «Sono arrivato in silenzio ed in silenzio me ne vado, augurando al Follonica ed ai giocatori una pronta e serena salvezza». C'è logica amarezza nelle parole di Francisco Sucarrats all'indomani della decisione del Follonica Hockey di sollevarlo dall'incarico di allenatore della prima squadra, incarico affidato a Franco Polverini. Sucarrats sapeva di andare incontro ad un'avventura con tante difficoltà ma non ha mai mollato un attimo. Anche a poche ore dalla decisiva partita contro il Giovinazzo, l'ultima di un campionato troppo sfortunato per essere vero, ha continuato a lavorare come sempre ha fatto negli ultimi mesi. «E' successo quello che spesso capita nello sport - continua Sucarrats - i dirigenti confermano che la colpa non è dell'allenatore ma poi devono dare la scossa, ed anche se dall'inizio dell'anno non c'è un giocatore che la metta dentro è comunque più facile cambiare allenatore piuttosto che cercare rimedio a questa mancanza. Parlerò in queste ore con il presidente per concludere comunque nel migliore dei modi questa avventura, non sono mai stato polemico in questi mesi e certamente mi dispiace di come sia finito questo rapporto. Capisco la scelta, anche se credo che cambiare in questo modo sia un altro sbaglio che si aggiunge a quelli già fatti. Ho parlato con tutti i giocatori, ho dato loro un grosso in bocca al lupo perché si giochino al meglio le proprie chances fino alla fine, spero nella salvezza del Follonica che adesso dovrà ritrovare un po' di tranquillità: io so quanto hanno lavorato e sofferto questi ragazzi, sapevo io come sapeva la società che ci mancava un terminale offensivo ma purtroppo sono state parole non ascoltate ed alla fine non è detto che spendendo meno si sia risparmiato davvero». Nessun rimpianto comunque per il tecnico catalano: «Sono convinto che non avrei potuto fare di più, credo di essere stato onesto e di aver lavorato sempre seriamente, anche nelle ultime ore ed anche dopo l'ultimatum dei dirigenti; sono arrivato senza fare rumore e senza rumore me ne vado. Adesso valuterò con attenzione un paio di proposte in Spagna per il mio futuro da allenatore. Comunque questa esperienza follonichese conterà nella mia carriera, in questa città credo di aver lasciato un buon rapporto con tutti, dai tifosi ai giocatori, vado via convinto di aver fatto il mio lavoro ma con tanto amaro in bocca per aver perso nove partite per un solo gol. Spero nella salvezza del Follonica - conclude Sucarrats - ma questo è il problema minore, quello che serve davvero è una cura maggiore della struttura societaria».
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