Formazione confermata in blocco, solita voglia di stupire e due Cinquini al posto di uno. Tratti identificativi di un Sarzana che si presenta ai nastri di partenza con il desiderio di ripetere l’impresa del debutto storico in Serie A1. Era infatti il 17 ottobre 2009 quando i rossoneri, freschi di prima promozione nella massima serie, ospitavano l’Amatori alla prima di campionato: risultato finale 4-2 con Bertran mattatore di un match che Montigel e Romero non riuscirono a raddrizzare.
Allora in panchina per i liguri c’era Paolo De Rinaldis, dall’anno scorso invece c’è Mauro Cinquini, indimenticato ex giallorosso che in riva all’Adda ha vinto una Coppa delle Coppe nel 1994.
«Non vediamo l’ora di iniziare - commenta il tecnico -, non siamo ancora al top perché a differenza dell’Amatori siamo usciti al primo turno di Coppa Italia».
Nel girone di coppa i rossoneri hanno vinto bene contro le modeste Castiglione e Pordenone, perdendo poi contro il Forte dei Marmi. Al di là della condizione fisica, non dovrebbero esserci grandi problemi di amalgama, visto che la formazione è rimasta praticamente invariata: unica novità l’arrivo tra i pali dell’ex Bassano, Follonica e Seregno Giovanni Fontana, che ha sostituito il partente Stagi.
A dir il vero un’altra novità c’è, visto che alla corte di Mauro Cinquini è arrivato anche il figlio Elia, classe 1991 che l’anno scorso ha conquistato la promozione in A1 (poi revocata dalla Caf) con il Vercelli: «Diciamo che è un buon cambio - commenta papà Mauro con inconfondibile accento toscano -, il “mi figliolo” può essere utile per dare respiro a chi solitamente ha più minutaggio. Non sarà un problema gestirlo, l’ho sempre allenato fin da piccolo e poi quando sono in panchina “so’ tutti miei figlioli”».
Dunque Elia Cinquini e Davide Borsi pronti a dare il cambio ai quattro titolari: l’ex Amatori Michele Achilli, Luca Sterpini, Francesco De Rinaldis e Felipe Sturla. Occhio che i liguri sono probabilmente l’unica squadra che segna più con i difensori che con gli attaccanti: nella scorsa stagione regolare la coppia Achilli-Sterpini ha messo a segno 55 reti, due in più di De Rinaldis, Borsi e Sturla messi assieme.
Aldo Negri