LODI
Pino Marzella dribbla a modo suo i problemi e le polemiche di questi giorni e “scatta” deciso verso Valdagno: «Preferisco lasciar perdere tutto quello che non è la pista e il lavoro quotidiano che c’è da fare - spiega convinto l’allenatore dell'Amatori -. È inutile che io stia a pensare a quello che si sarebbe potuto fare o alle cause e ai perché di certe situazioni, mi toglierebbe energie mentali importanti che preferisco mettere solo in pista per preparare bene la finale di Supercoppa (in calendario sabato 13 ottobre, ndr) che io e i ragazzi vogliamo vincere indipendentemente da tutto».
Così dunque tuonò Marzella a poco più di venti giorni dalla supersfida del “PalaLido” contro la corazzata campione d’Italia del trio delle meraviglie Nicolia-Silva-Gil. Nessuna polemica o toni irritati da parte dello “Special one” giallorosso, nonostante le tante difficoltà con cui è costretto a convivere ormai dall’inizio della preparazione. Su tutti il clamoroso ritardo dei due argentini Velazquez e Platero, che si aggregheranno al resto del gruppo soltanto il 2 ottobre, privandolo ancora per due settimane di due pedine fondamentali: «In merito alla situazione dei due argentini c’è poco da dire - prosegue Marzella -. Io sono a Lodi dall’1 settembre ed è chiaro che avrei preferito averli qui già in quella data, o al più tardi il 10 quando avremmo dovuto iniziare la preparazione, ma purtroppo non è stato possibile e ora è inutile guardare indietro. A questo punto spero che arrivino il prima possibile per poterli mettere in fretta al pari degli altri».
Ma questa vicenda non rischia di complicare, per non dire compromettere, la preparazione della sfida di Supercoppa?
«Il mio lavoro in vista del 13 ottobre non cambia - la risposta di Marzella -. Noi stiamo preparando la gara al meglio, stiamo cominciando anche a lavorare sui particolari con i giocatori che sono qui e di questo sono molto soddisfatto. Indipendentemente da tutti i problemi noi andremo a Valdagno con la solita idea di gioco e i soliti concetti tattici: difesa alta e aggressiva e tanta velocità, ma soprattutto grande personalità e mentalità. Perché il nostro obiettivo è soltanto uno, vincere».
In attesa degli argentini, Marzella può consolarsi col rientro dei due azzurri Festa e Illuzzi: «In Nazionale hanno fatto un grande lavoro, fisicamente sono pronti e dopo un paio di giorni di riposo cominciano ad allenarsi con noi. Festa deve smaltire un leggero attacco influenzale, che però non gli impedisce di lavorare, mentre Illuzzi l’ho ritrovato bene e più maturo, anche se qualche particolare che richiedo io l’ha un po’ dimenticato: in questi giorni ci lavoreremo su e quando li avrà ripresi diventerà ancora più forte».
L’ultima battuta di Marzella è per le voci, per altro già smentite dalla società, riguardanti Oviedo: «Io ho a disposizione due portieri fortissimi che mi danno grosse garanzie e che sono funzionali al mio progetto. In questo momento quindi non mi serve altro».
In questo momento? E poi?
Stefano Blanchetti