VIAREGGIO
La delusione, per aver incassato la seconda consecutiva sconfitta, in una finale scudetto, è davvero grande, ma Gaetano Marozin si conferma persona più che disponibile: l'allenatore del Valdagno, a distanza di pochissime ore dallo sconforto, per la sconfitta patita al palaBarsacchi, trova, infatti, la serenità per commentare il 5-1 incassato dai bianconeri. Marozin un'altra sconfitta, la seconda in sette giorni, che inguaia profondamenta la sua squadra in questa finalissima. «Questa seconda sconfitta, è vero, ci complica il nostro compito, ma niente è ancora deciso e torneremo a Viareggio per rifarci. Credo che la mia squadra abbia disputato una buona gara fino al 2 a 1; un match molto aperto, con tante occasioni da entrambe le parti. I bianconeri, che in porta hanno avuto un Barozzi davvero superlativo, ne hanno creato di più, ma, se con un po' di fortuna avessimo raggiunto il due pari, probabilmente avremmo assistito ad un altro tipo di gara; la squadra di Mariotti ha meritato i tre punti, dilagando solo negli ultimi dieci minuti della ripresa». Il Centro, tuttavia, credo che abbia meritato i tre punti, ma il Valdagno ha dimostrato qualche problema di coesione e non è apparso tranquillo; lo scambio di opinioni fra Nicolia e Antezza, a fine gara, lo dimostrano. «Ora dobbiamo rimontare fuori casa e questo può accadere solo se riusciremo ad usare la testa; quello che, per esempio, è mancato proprio ai miei due giocatori a fine gara. Il Centro ha il grande merito di essere più squadra, di saper gestire i momenti di tensione». Che Valdagno vedremo in gara tre? «Una squadra che si batterà con il massimo impegno e mi auguro con maggior concretezza, ma, soprattutto, con maggiore serenità».
A.C.
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