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Ma Montigel e Festa “sparano” sugli arbitri


Scritto da Redazione - Pubblicato il 12/05/2011
I giocatori contestano le direzioni a senso unico

LODI
Il ricorso rispedito indietro senza appello chiude tra le polemiche la stagione dell'Amatori. Polemiche incandescenti seguite al gol del possibile 4-4 di Montigel arrivato a un secondo dalla sirena e inspiegabilmente annullato dal signor Fermi di Piacenza. Un episodio che, sommato a tutta la direzione arbitrale di gara-2, proprio non va giù ai due protagonisti dell'ultimo episodio, Sergio Festa e Fernando Montigel, l'autore del gol. «Mi dispiace e amareggia tantissimo dover chiudere la stagione in questo modo - attacca deluso il capitano giallorosso -: come ho già detto anche in televisione il Valdagno è una squadra fortissima e non ha certo bisogno di arbitraggi come quello dell'altra sera per vincere. Io penso che gli arbitri non ti debbano far vincere le partite e nemmeno farle perdere. In pista noi accettiamo gli errori degli arbitri, sappiamo che ci possono essere a favore e contro: quello che però fa rabbia è che in queste due partite gli errori sono stati solo a favore di una squadra e contro l'altra». Sul contestatissimo gol finale il capitano non ha dubbi: «Cominciamo col dire che quando viene fischiata l'infrazione dei 45 secondi un giocatore deve lasciare la palla dov'è per dare la possibilità agli avversari di giocarla velocemente e non come ha fatto Nicolìa prenderla in mano e portarsela a spasso per la pista finché io non gliela vado a togliere: già questo, per regolamento, è fallo di squadra. E poi io ho messo la pallina in porta senza chiedere né distanza, né altro proprio perché ho visto Oviedo fuori dai pali: sono certo poi che prima di entrare la pallina è stata deviata anche da un loro difensore e quindi quello è gol senza discussioni. Il perché non è stato dato, andando contro al regolamento, io credo di saperlo, ma sarebbe meglio chiederlo al signor Fermi». Molto simile il pensiero di Sergio Festa, protagonista assieme a Montigel nell'ultima, discussa azione: «Sul gol finale posso dire, per quel che ricordo non avendo ancora rivisto le immagini, che la sensazione è che fosse regolare - commenta il bomber materano -. Non solo: i giocatori del Valdagno, una volta posizionata la pallina sul punto di battuta, si sono messi subito davanti alla palla e questo a termini di regolamento è fallo di squadra che per noi sarebbe stato il decimo. Ma in quel momento della gara, con un secondo sul cronometro non si è avuto il coraggio di darlo». Amatori quindi penalizzato nell'episodio finale che poteva valere i tempi supplementari, ma, a detta dell’attaccante giallorosso, non solo: «L'episodio del gol aumenta di molto il rammarico per la gara dell'altra sera, una gara giocata bene da noi e che sicuramente non meritavamo di perdere - chiosa Festa -. Ma gli episodi che fanno riflettere sono stati tanti. Penso ai due cartellini blu a Platero, più che discutibili, alle sceneggiate di Nicolia sempre tollerate, al rigore dopo pochissimi minuti e al fatto che al Valdagno siano stati fischiati otto falli di squadra nel primo tempo e uno solo in tutta la ripresa. Sono cose che fanno riflettere e che purtroppo condizionano una partita del genere. Il Valdagno probabilmente è più forte di noi, ma in queste due gare non l'ha mai dimostrato. Sia in gara-1 che martedì la partita l'abbiamo sempre fatta noi e, se si pensa che degli otto gol subiti due sono autoreti, due rigori e un tiro a uno si ha la percezione di come siano andate le cose. Noi comunque abbiamo commesso degli errori e non siamo stati abbastanza bravi e fortunati davanti alla porta. Su questo dovremo lavorare in chiave futura».

St. Bl.
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