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Losi “mundial”, comincia l’avventura


Il portierone lodigiano da domani in ritiro con la Nazionale per preparare la kermesse iridata «Orgoglioso di essere qui, questa Italia punta davvero in alto»

Scritto da Il Cittadino di Lodi - Pubblicato il 16/08/2011 - 22:07

LODI
Dagli Stati Uniti all'Argentina, passando per l'Italia e la sua Lodi. È un'estate intensa quella di Alberto Losi, 24enne portierone dell'Amatori e ora anche della nazionale italiana. Un'estate divisa tra le vacanze, il riposo fisico, quello mentale e naturalmente l'hockey, con l'ormai imminente avventura mondiale con la nuova Italia di Massimo Mariotti, prima ancora che per la nuova stagione con il suo Amatori di Pino Marzella.
Viaggi, impegni, relax, raduni e tante sorprese: sembra proprio essere questo il menu di Losi, che appena rientrato dagli States dove ha fatto visita al fratello Alessandro ci parla dei suoi ultimi giorni di vacanza prima di presentarsi domani al raduno con la Nazionale azzurra.
«Sono stato negli Stati Uniti visitando posti come il Kentucky o il Tennessee che per chi, come me, ama la campagna e la tranquillità, sono davvero un piccolo paradiso - attacca Losi -. Con mio fratello siamo stati anche in California e a New York, posti bellissimi e pazzeschi al tempo stesso: l'America è davvero un mondo a sé».

Dall'America all'Argentina il passo è breve verrebbe da dire, visto che è proprio nelle Pampas che Losi andrà con l’Italia a fine settembre: «Sì, quest'anno me la giro un pochino - ride il numero uno giallorosso -. Scherzi a parte non vedo l'ora di poter vivere questa avventura con la Nazionale: penso che far parte di una spedizione mondiale sia un'esperienza unica ed irripetibile per qualsiasi giocatore. Se poi a sceglierti è un personaggio come Massimo Mariotti, vuol dire che davvero qualcosina di buono ho fatto anch'io».

I fratelli Mariotti, i fratelli Bertolucci e poi ancora Orlandi, Davide Motaran, Tataranni e via dicendo; tutto il meglio dell'hockey italiano è racchiuso in questa Nazionale e tra di loro c'è anche lui, soddisfazione che il portiere giallorosso non riesce a nascondere: «Intanto sono orgoglioso di indossare la maglia azzurra da lodigiano e ovviamente da italiano. Far parte della Nazionale è sempre speciale e farlo nell'anno in cui ci sono davvero tutti i migliori e si punta davvero in alto non può che esserlo ancora di più. Potermi allenare con campioni come i Mariotti o i Bertolucci non potrà che farmi crescere ancora e sono convinto che mi farà tornare ancora più forte. Se penso che quando ho iniziato a giocare i Bertolucci erano qua a Lodi ed erano già fortissimi e adesso siamo insieme in Nazionale non mi sembra quasi vero».

Sugli gli obiettivi dell’Italia Losi non ha dubbi: «Ci aspetta un Mondiale durissimo: avremo subito un cammino in salita con un girone difficile e si giocherà in Argentina, dove non ci sarà un clima agevole. Ma quando una squadra può contare sui nomi che ci sono in questa Italia credo che non possa partire nè battuta nè per accontentarsi. La filosofia del nostro ct la conosciamo bene, è quella di provare a vincere sempre e con chiunque ed è quello che faremo. Ce la metteremo tutta e sono sicuro che per l'Italia sarà un Mondiale diverso dai precedenti».

Losi insomma è pronto e domani partirà per il primo raduno di Grosseto, dove nascerà la nuova Italia di Mariotti e comincerà ufficialmente la "vacanza" Mondiale dell'Albertino nazionale.

Stefano Blanchetti

Parole chiave: Mondiale San Juan, Alberto Losi, intervista, Amatori Lodi, Massimo Mariotti,
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