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Losi indossa l’armatura per l’Amatori


Il portiere parla di un ambiente tranquillo nonostante il mancato arrivo degli argentini. «Le voci su Oviedo? Mi hanno sorpreso, ma la questione è chiusa».

Scritto da Il Cittadino di Lodi - Pubblicato il 24/09/2012 - 08:53

LODI
Alberto Losi indossa l'“armatura” da portiere, casco e guantoni e rispedisce al mittente tutte le voci dell'ultima settimana (leggi in particolare il possibile arrivo di Oviedo), spostando l'attenzione solo su quello che sarà il futuro in pista del nuovo Amatori.
«L'ambiente è molto tranquillo - attacca con decisione il numero 30 giallorosso -, siamo tutti sereni e pensiamo solo ad allenarci bene per preparare nel migliore dei modi una partita importante come quella di Valdagno».
Nonostante i suoi 26 anni ancora da compiere, Losi è senza dubbio uno dei “senatori” di questa squadra e come tale dice la sua su questo momento della formazione giallorossa che, tra ritardi e piccoli intoppi burocratici, sta preparando la finale di Supercoppa del prossimo 13 ottobre senza gli argentini Marias Plateso e Mariano Velazquez. Con l'arrivo dei due nazionali Festa e Illuzzi (reduci da quell’Europeo da cui il portiere giallorosso si è tagliato fuori volotnariamente per potersi dedicare ai propri studi universitari) il gruppo di Marzella continua a lavorare duramente lasciando fuori dagli spogliatoi del “PalaCastellotti” qualsiasi tipo di chiacchiere o semplici voci.
Parola di numero uno: «Nella vita di uno sportivo e nel nostro caso di un hockeista, le situazioni cambiano quasi di giorno in giorno ed è normale che le voci si inseguano - riflette Losi -. A noi però tutto questo non interessa, il nostro dovere è quello di scendere in pista ogni sera per allenarci al meglio ed essere così pronti per le partite che verranno. È quello che stiamo facendo, grazie anche all'esperienza di alcuni giocatori navigati, tipo Bresciani e Tataranni, e alla personalità del nostro allenatore che in carriera ne hanno viste tante. Con l'arrivo dei due nazionali ci siamo quasi tutti e possiamo lavorare bene sulle situazioni di gioco: le cose stanno procedendo bene, non ci resta che aspettare il debutto ufficiale per vedere a che punto saremo».
La seconda “respinta” importante del guardiano lodigiano arriva poi in merito alla vicenda Oviedo, una voce, subito smentita dalla società, che in qualche modo lo riuguardava da vicino: «Non nascondo che all'inizio la cosa ha sorpreso molto anche me, è stata del tutto inaspettata, ma come ho già detto il nostro mondo è pieno di voci, spesso anche infondate. Mi è bastato verificare la cosa e parlare con la società per capire e chiudere lì la questione. Fa parte del gioco, di sicuro nemmeno questa voce ha influenzato il mio lavoro e quello della squadra».
Albertino, e con lui tutto l'Amatori, dunque virano dritto in direzione Valdagno, per un appuntamento che, seppur a inizio stagione, sarà già molto significativo per le ambizioni giallorosse: «Sicuramente la Supercoppa ci potrà già dare risposte importanti, non è la partita della stagione ma è senz'altro un appuntamento a cui tutti teniamo moltissimo - conferma Losi -. La prima gara dell'anno nasconde sempre tante incognite e in più andremo a giocare in casa della grande favorita per la vittoria finale che ha allestito una rosa di primissimo piano. Ma penso che, lavorando bene come stiamo facendo, saremo in grado di fare una buona partita. Di sicuro non andremo là tanto per partecipare, ma con un solo obiettivo che è quello di vincere».
Ma che Amatori devono attendersi i tanti tifosi lodigiani che dovrebbero seguire la squadra al “PalaLido” tra meno di un mese? «Non sono il tipo che si sbilancia e non riesco a prevedere quello che sarà il futuro. Posso solo dire che noi ci stiamo preparando nel migliore dei modi per arrivare alla gara pronti. Siamo una squadra forte e ce la giocheremo senza paura».

Stefano Blanchetti

Parole chiave: Serie A1, Lodi,
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