Lallenatore pugliese Poli crede nellimpresa: «Non abbiamo niente da perdere»
«Noi non abbiamo niente da perdere». Michele Poli, allenatore del Molfetta, ha la tranquillità di chi sa di aver fatto ampiamente il proprio dovere. La squadra pugliese ha infatti centrato per la prima volta nella sua storia il traguardo dei play off e quindi la qualificazione alle coppe europee, un traguardo inaspettato dopo anni di gavetta e militanza nelle serie inferiori. Quest'anno il lavoro fatto da Nino Caricato prima e da Poli nelle ultime quattro giornate di campionato ha regalato gioie e soddisfazioni alla truppa del presidente Michele De Palma. Addirittura da quanto Poli si è seduto sulla panchina biancorossa la squadra ha preso a marciare a un ritmo impressionante: vittorie in serie contro Roller Bassano, Forte dei Marmi e Amatori e pareggio all'ultima giornata in casa contro un Valdagno che doveva assolutamente vincere per guadagnarsi il primo posto in regular season. «In effetti quando sono stato chiamato a dirigere la squadra avevo messo in preventivo quattro punti sui dodici a disposizione - attacca Poli alla vigilia del quarto di finale contro i giallorossi -, invece ne abbiamo fatti addirittura dieci. Stiamo attraversando un ottimo periodo e credo che il mio lavoro stia andando piuttosto bene, ho messo l'accento sulle motivazioni più che sulla tattica e devo dire che le risposte sono eccellenti». Il tecnico pugliese vuole vincere la prima sfida per arrivare a giocarsi al PalaCastellotti la clamorosa qualificazione in semifinale: «Devo essere sincero, sarebbe un sogno venire a giocarsela in un ambiente fantastico come quello di Lodi. Noi abbiamo il vantaggio di essere già soddisfatti di quanto fatto fino a questo momento e non abbiamo niente da perdere arrivati a questo punto, vogliamo solo impegnarci al massimo per rendere la vita difficile a una squadra che io ritengo fortissima, sicuramente fra le migliori tre del campionato. In fin dei conti i giallorossi sono stati in vetta alla classifica per qualche tempo e non può assolutamente essere un caso». Le due squadre si affronteranno a ranghi completi, perché se da una parte ritornerà Bresciani dall'altra tornerà dopo la squalifica anche Onofrio Spadavecchia: «È un elemento che mi consente di dare respiro ai titolari e quindi per me è fondamentale ritrovarlo per questo appuntamento - spiega Poli -. L'infermeria fortunatamente è vuota e anche Baieli si è ripreso dopo i problemini avuti nelle scorse settimane. I ragazzi sono molto tranquilli, abbiamo lavorato sodo in settimana e ci presenteremo in pista consapevoli che sarà una partita difficile ma convinti di giocarci le nostre carte». Il pericolo numero uno per la squadra di Belli si chiama Nicolas Fernandez (stecca d'argento con 55 reti in 26 partite), ma attenzione anche al rapido Tamborindegui e alla difesa di corazzieri composta da Baieli e Cirilli.
Aldo Negri
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