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L'eroe degli anni '80: «Ora diamo il colpo del ko»


Scritto da Redazione - Pubblicato il 07/06/2011
Moreno Cosci "promuove" Mariotti & C.: «Il Cgc è più squadra»

di Angelo Cupisti

VIAREGGIO
Saremo sentimentali ma non è possibile dimenticare, in questi momenti di grandissima gioia che la squadra di Massimo Mariotti ci sta offrendo, le sensazioni piacevoli e le soddisfazioni incancellabili che con il"suo" Centro ha saputo regalare agli appassionati di hockey viareggini. Moreno Cosci è stato l'allenatore che per primo ha portato la squadra bianconera in Europa; era il campionato '87/88 e la formazione viareggina che l'anno prima si era piazzata al terzo posto acquisisce il diritto a disputare la Coppa Cers. Indimenticabile la sfida soprattutto quella a Lisbona con lo Sporting di Antonio Livramento dove i bianconeri, nell'infuocata pista seminterrata dello stadio portoghese Josè Alvalade, davanti ad oltre seimila spettatori, disputarono una prestazione caratterialmente forte e, pur perdendo per 6-4 si qualificarono in virtù del successo per 14-3 ottenuto a Viareggio si qualificarono. Memorabile anche per merito delle storiche radiocronache dell'amico Roy Lepore, la seconda trasferta sempre in terra portoghese a Paço de Arcos (il Centro venne eliminato per 4-2 nella lotteria dei rigori nel match giocato di domenica mattina dopo che la partita era stata interrotta per mancanza di elettricità la sera precedente), insomma una squadra capace con Barsi, Jaime, Moreta, Paoli, Marabotti, Alessandro Pardini, un giovanissimo campioncino di nome Alessandro Bertolucci. Sono passati circa ventitre anni ma per Moreno la passione per hockey e soprattutto l'amore verso il Centro è sempre immutata: «Leggo sempre il Tirreno per seguire la squadra ma non mi perdo le partite in televisione- commenta l'ex allenatore bianconero- e poi c'è l'amico Alessandro (Palagi ndr.) che mi tiene sempre informato. Il Centro sta veramente disputando un ottimo campionato e credo che la differenza la stiano facendo i fratelli Bertolucci. Merito anche all'allenatore Massimo Mariotti, tecnico preparato e di grande carisma che ha vinto veramente tutto. Anche il Valdagno è una squadra ma quella bianconera è più omogenea, quadrata - conclude Cosci - e soprattutto sa bene quando è il momento di accelerare e mette a segno il colpo del ko».
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