LODI
Un intero palazzetto in delirio, il Viareggio dei “fenomeni” al tappeto e la curva lodigiana che, al picco massimo di felicità, urla e canta: “Siam venuti fin qua per vedere segnare Festa”.
È stato l'attaccante materano il grande protagonista del successo di martedì sera sui campioni d'Italia con una tripletta da urlo che ha steso gli uomini di Mariotti e regalato all'Amatori il primato solitario.
Sergio Festa, il protagonista forse meno atteso, non tanto per un discorso di qualità (ampiamente dimostrata nella scorsa stagione da 55 gol), ma perché in questo avvio di stagione lanciato degli uomini di Marzella era stato quello meno brillante. Due gironi di Coppa Italia a ritmo lento, una brutta prova a Sarzana e pochi minuti senza essere notato a Bassano. Poi qualche timido cenno di ripresa col Giovinazzo e finalmente la grande esplosione col Viareggio. Una prova da campione di fronte ai campioni e una tripletta pazzesca per una serata indimenticabile: «Sono davvero molto felice per la partita di martedì, ho provato una serie di emozioni che sinceramente mi mancavano e che non vedevo l'ora di tornare a vivere - attacca Festa -. Dentro di me ero sicuro che prima o poi un momento così sarebbe arrivato, non sapevo quando, ma ero certo che mi sarei ripreso. Sentivo già dire che la mia dimensione era questa, che sarei stato destinato a una stagione anonima da 5/10 minuti a partita e che la fase di crescita della mia carriera si era già stoppata: penso che la serata di martedì sia stata una bella risposta».
Festa racconta poi con estrema sincerità il suo difficile inizio di stagione: «Sono stati due mesi difficili e in un certo senso inaspettati, visto che quest'estate ero stracarico. Poi una serie di cose mi ha fatto cadere e perdere tutte le mie certezze: una questione fisica, non mi sentivo bene, le gambe non andavano nonostante mi allenassi tanto e con serietà, ma soprattutto non “girava” la testa, che per un'atleta è fondamentale. Non stavo bene, non ero felice e non mi sentivo parte di una squadra che andava alla grande: ho fatto fatica a entrare nel nuovo sistema tattico che prevede grande sacrificio. Ero al buio che vagavo alla ricerca del tasto giusto per accendere la luce, finalmente l'ho trovato».
Tornando alla gara di martedì Festa ribadisce l'importanza dei tre punti col Viareggio: «Siamo solo all'inizio, ma sicuramente abbiamo dato ai viareggini un bel segnale, facendogli capire che quest'anno non correranno da soli ma dovranno fare i conti con noi. Eravamo strasicuri di vincere, poi poteva uscire qualsiasi risultato ma dentro di noi eravamo convintissimi di potercela fare. Abbiamo fatto un'ottima gara anche se in alcuni momenti si poteva fare anche meglio, la prendiamo come un'ulteriore tappa della nostra crescita».
Trissino sabato, l'esordio in Eurolega col Vic una settimana dopo e l'attesissima finale di ritorno di Coppa Italia martedì 22: questi i prossimi impegni di un Amatori lanciatissimo che non ha intenzione di fermarsi.
«Sappiamo cosa ci aspetta e come affrontare tutti questi impegni. Non vogliamo interrompere adesso la nostra striscia positiva, anche se sappiamo che durante l'anno qualche stop arriverà, ma finché è possibile vogliamo provare a vincere sempre - chiosa Festa -. L'Amatori oggi è un treno in corsa ad alta velocità e chi gli si mette davanti rischia di essere travolto. Vogliamo vincere Coppa Italia e scudetto e questi primi risultati positivi ci fanno sempre più capire che ce la possiamo fare».
E con un Festa così, tutto è possibile.
Stefano Blanchetti