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L’Amatori può farcela, parola di Karam


Scritto da Redazione - Pubblicato il 21/01/2011
Il brasiliano è un “doppio ex” della sfida di domani a Lisbona, ma fa il tifo per i giallorossi
«Difesa e contropiede: ecco le armi per battere questo Benfica»

«L'Amatori può farcela». Parola di Alan Karam. Dal lontano Brasile dove è tornato dopo aver chiuso la carriera hockeistica europea, l'ex capitano dell'Amatori scommette sui giallorossi e li spinge verso una vittoria sicuramente difficile ma non impossibile. L’ex attaccante di San Paolo conosce bene l'ambiente portoghese, visto che ha indossato la maglia del Benfica per due stagioni dal 2003 al 2005: «In quegli anni siamo arrivati secondi sia in campionato che in Coppa Cers - ricorda Karam dal Brasile -. Oggi il Benfica è un'ottima squadra che si è rinforzata parecchio, ma che è alla portata dell'Amatori. I portoghesi giocano un hockey molto aggressivo ma allo stesso tempo lasciano giocare e soprattutto concedono molto in contropiede». L'Amatori dovrà dunque pensare prima di tutto a coprire Losi e poi ad attaccare la porta avversaria: «Esatto - conferma Karam -, secondo me l'Amatori dovrà prima difendersi e poi uscire al contrattacco. Solo in questo modo potrà avere la meglio su una squadra individualmente così competitiva. Ma sono convinto che Belli saprà come far giocare i suoi ragazzi a Lisbona». Si giocherà domani pomeriggio nel nuovo “Pavilhão Império Bonança”, una pista moderna situata proprio sotto la tribuna del nuovo "Estádio do Sport Lisboa e Benfica", meglio conosciuto come il "Da Luz" oppure come "A catedral": «So che i giocatori portoghesi stanno chiamando a raccolta il pubblico di casa, ma non bisogna preoccuparsi dell'ambiente perché il nuovo palazzetto non è come quello vecchio, che era molto più pericoloso e poteva magari giocare un ruolo più determinante per gli ospiti che arrivavano a giocare a Lisbona». I lodigiani si troveranno di fronte ben quattro giocatori che hanno militato in Italia nel Bassano 54 e il nome sicuramente più noto a Karam è quello del connazionale brasiliano Cacau, che sta segnando molto nella sua nuova avventura: «Cacau oltre che un amico è anche un grande giocatore - sottolinea "mister 100 gol" giallorosso -. È cresciuto sportivamente in Portogallo e quindi ha fatto magari un po' più di fatica nel suo periodo in Italia. Non mi sorprende che sia tornato il giocatore di una volta, quello lusitano è il suo ambiente, là l'hockey è molto diverso da quello italiano: più fisico, più rapido, ma molto meno pensato e ragionato e quindi più spregiudicato». Il soprannome di "mister 100 gol" è arrivato la stagione scorsa, dopo che Karam aveva raggiunto quel traguardo importantissimo con la maglia dell'Amatori. Ora però c'è un altro giocatore dell’Amatori che sta per raggiungere lo stesso traguardo e si tratta di Ariel Romero, già arrivato a quota 97 in meno di due stagioni: «Romero è un grande talento, un giocatore completo che difende e attacca, quindi fortissimo - conclude il 36enne brasiliano da San Paolo -, spero che arrivi non solo a 100 reti con l'Amatori, ma a 200, 300 e anche di più, perché se lo merita. Penso però che oltre ai gol, un giocatore del suo livello debba pensare soprattutto ai trofei, contano più dei gol e credo che lui lo sappia bene. Se seguo ancora l'Amatori? Certo, vedo che stan facendo benissimo e sono contento perché per me è come vedere crescere un figlio. Stanno raccogliendo i frutti piantati negli ultimi tre anni, Lodi è una città che vive l'hockey come nessun'altra in Italia e si merita una squadra che dia soddisfazioni».

Aldo Negri
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