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L’Amatori non si rassegna: nuovo ricorso


Scritto da Redazione - Pubblicato il 16/05/2011
Delusa dal giudice unico la società presenterà stamane alla Caf un memoriale di 11 pagine
Il club sul “caso Valdagno”: «Chiediamo la ripetizione di gara-2»

LODI
L'Amatori non molla e prosegue la sua battaglia. Dopo un fine settimana di lavoro intensissimo e di continue consultazioni, la società lodigiana ha deciso di continuare la sua crociata dopo quanto accaduto martedì scorso in gara-2 delle semifinali play off a Valdagno, con il gol del 4-4 allo scadere annullato a Montigel. Stamane la dirigenza giallorossa ha per questo inviato alla Corte d’appello federale un ulteriore ricorso, un vero e proprio memoriale di undici pagine ancora più minuzioso e specifico di quello precedente consegnato al giudice unico della Fihp (e rigettato), nel quale l'Amatori chiede la ripetizione della partita per palese errore tecnico avvenuto nel finale di gara e che ha portato all'annullamento del gol di Montigel, quello avrebbe potuto portare la gara ai tempi supplementari. L'Amatori, insomma, stavolta non accetta di essere trattato da “perdente”, vuole farsi sentire fin dove sarà possibile ed esige rispetto, come ci conferma il direttore generale Raoul Frugoni al termine di una lunghissima giornata: «Non molliamo assolutamente: quanto accaduto a Valdagno non ci sta bene e intendiamo farci sentire per tutelare al meglio il lavoro nostro e della squadra di tutta una stagione. Abbiamo rivisto i filmati della partita mille volte, li abbiamo confrontati col referto arbitrale e come sospettavamo abbiamo riscontrato alcune difformità. Inoltre ci sono dei cavilli regolamentari a cui ci appelliamo per vedere rispettate le nostre ragioni. A nostro avviso la gara, per come è finita con quell'episodio gestito in quella maniera, non è terminata in maniera regolare e dovrebbe essere rigiocata. Dopodichè non sappiamo quello che potrà accadere da oggi in avanti, ma sentiamo comunque il dovere di farci sentire fin dove sarà possibile». Le grandi manovre che hanno portato alla stesura di questo memoriale difensivo di 11 pagine inviato stamani alla Caf sono cominciate venerdì mattina con la richiesta, subito accolta, di avere il referto arbitrale per capire meglio cosa avesse verbalizzato il signor Fermi a fine gara circa l'episodio in questione. Dopo la lettura del referto la società lodigiana ha visionato più volte, assieme anche a degli esperti in materia, il filmato della partita: ore e ore di visione con tanto di fermo immagine dei vari fotogrammi dell'episodio incriminato, che hanno portato il presidente Fulvio D'Attanasio alla decisione di presentare nuovamente ricorso. La difesa giallorossa poggia su alcune contraddizioni del direttore di gara: decisioni errate a norma di regolamento e che, sempre secondo alcuni cavilli, potrebbero essere impugnate, il tutto coadiuvato dal dvd della partita che dimostrerebbe il contrario di quanto emerso invece dal referto arbitrale. Ma non finisce qui. Nel nuovo ricorso lodigiano si fa anche riferimento alla risposta data in settimana dal giudice unico, Marcello Bicini, al primo ricorso, con quel termine "irricevibile" e quelle motivazioni scarne che non sono andate giù alla società: a suo dire infatti definendolo "irricevibile" è come se il giudice non lo avesse nemmeno preso in considerazione, forse nemmeno letto e analizzato, confermando per l'ennesima volta le lacune di questa carica della giustizia hockeistica. Inviato il tutto, la palla adesso passa alla Caf, che entro qualche giorno dovrebbe emettere il suo verdetto.

Stefano Blanchetti
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