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L’Amatori in carrozza fino a Lisbona


Scritto da Redazione - Pubblicato il 20/12/2010
L’Amatori in carrozza fino a Lisbona
Già vittoriosi all’andata per 2-1, i giallorossi spazzano via senza problemi gli elvetici e continuano il loro cammino europeo
Thunerstern travolto per 8-1, l’ostacolo negli ottavi è il grande Benfica

AMATORI SPORTING LODI 8THUNERSTERN 1AMATORI SPORTING LODI: Losi, Montigel, Bresciani, Romero, Festa; Bassi, Sanpellegrini, Motaran, Frugoni, Cappellini. All.: Belli
THUNERSTERN: Gurtner, Pfenninger, Mosimann, Kriegel, Wagner; Hauert, Heger, Gempeler, Guldimann, Koheler. All.: Lehmann
Arbitro: Lopez e Delfa (Spagna)
Reti: 7'20" Montigel, 17'30" Romero, 18'20" Motaran; 21'03" e 24'20" Festa; st: 1'24’’ e 4'33" Festa, 15'20" Heger, 20'44" Sanpellegrini
Note: circa 800 gli spettatori; non ci sono ammoniti

LODI
L'Amatori vola a Lisbona. I giallorossi, come da pronostico, liquidano la pratica contro gli svizzeri del Thunerstern e conquistano l'accesso agli ottavi di finale di Coppa Cers dove affronteranno il Benfica, una delle più blasonate formazioni portoghesì. La gara di ritorno con gli svizzeri finisce 8-1(all' andata vinsero sempre i lodigiani 2-1): risultato piuttosto significativo che ai felici tempi dell'Oratorio qualcuno avrebbe definito "cappotto". Una partita che finisce per diventare una kermesse pre natalizia nella quale Aldo Belli ha il modo di dare spazio a tutti gli effettivi a sua disposizione, con largo minutaggio per i giovani di lodigiana scuola; arrivano così un gol per il diciottenne Sanpellegrini, che bagna l'esordio in prima squadra con la soddisfazione della rete, due assist per Frugoni, una buona prova di Cappellini e Bassi che si permette il lusso di tenere inviolata la sua porta. Per il tecnico giallorosso insomma sotto l'albero di Natale ci sono tante belle notizie: la qualificazione in Europa, la pronta risposta dei giovani, una squadra che dopo il black out con il Viareggio si sta ritrovando e un Festa che, con quattro gol, conferma le sue qualità di bomber. Certo il Thunerstern non è sembrato un ostacolo insormontabile, anzi qualcuno si chiede come all'andata la gara possa essersi chiusa solo sul 2-1. Gli elvetici allenati da Bruno Lehmann sono dei gran pattinatori, ma la tecnica non è proprio una loro peculiarità e giocare davanti al caloroso pubblico del “PalaCastellotti” per loro è già una grande soddisfazione. Belli, per la normativa Cers, deve rinunciare a un argentino e spedisce in tribuna Platero, partendo con il quintetto più collaudato. L'equilibrio in pista dura poco più di sette minuti, poi Montigel, imbeccato da Romero, mette dentro il primo gol lodigiano con un rasoterra da fuori area. Parti invertite qualche minuto più tardi quando Romero, al volo e su assist di Montigel, gonfia ancora la rete. Il terzo gol è opera di Motaran, che, entrato da poco al posto di Bresciani, parte con un “coast to coast” e deposita in fondo al sacco. Poi sale in cattedra Festa, che prima trasforma un rigore di prima intenzione e poi buca Gurtner con una spettacolare girata; si va al riposo con i giallorossi in vantaggio per 5-0 e la gara praticamente chiusa, con gli svizzeri che nella ripresa provano a tenere alto il ritmo nel tentativo di limitare il passivo. Festa, liberato per due volte da Frugoni, allunga però ulteriormente e porta a quattro il suo bottino personale prima di lasciare il posto a Cappellini. Al 16', dopo aver colpito un palo, gli svizzeri accorciano le distanze con Heger, che trasforma una respinta di Losi su un tiro ad uno. Anche Belli come gli svizzeri fa molti cambi: fuori Montigel e Losi, dentro Sanpellegrini e Bassi. Il portiere si fa notare con un paio di interventi che gli consentono di salvare la sua rete e chiudere da imbattuto la sua gara d'esordio in Europa. Sanpellegrini, invece, vince la sfortuna e, dopo aver colpito un palo ed una traversa, sugli sviluppi di un tiro di prima si toglie la soddisfazione del gol lanciandosi come un proiettile su una palla vagante in area che spedisce con violenza alle spalle di Hauert. Ed è.. Festa per tutti, non solo per il Sergio protagonista di un finale d'anno in crescendo. «Tutti in piedi per l'Amatori», canta la curva e tutto il pubblico si alza per la standing ovation che saluta la fine di un anno da ricordare. Arriva la sirena ed i tifosi giallorossi possono anche cantare: «Tutti a Lisbona!».
Mario Raimondi
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