GROSSETO
È stato un weekend indimenticabile per lo sport italiano, ma anche per quello maremmano, che sorride per il trionfo olandese della nazionale di baseball guidata da Marco Mazzieri e per il ritorno sul podio degli azzurri di hockey pista, scelti da Massimo Mariotti.
L’impresa più bella è sicuramente quella di Mazzieri, che ha bissato il successo europeo di Stoccarda 2010, battendo l’Olanda campione del mondo in casa propria (non succedeva dal 1977), con un 8-3 senza discussioni in finale. L’ex capitano del Bbc Grosseto è il secondo manager (dopo Silvano Ambrosioni) a conquistare due titoli continentali di fila.
«Sono contento - esulta Marco Mazzieri - per aver lavorato e vinto con un gruppo di persone particolari, a partire dal mio staff, impagabile ed inesauribile». Uno staff che comprende uno dei più grandi campioni nella storia della Major League, Mike Piazza, ma anche due professionisti doc come il preparatore atletico Gianni Natale e il fisioterapista Massimo Baldi.
«Il merito - prosegue il Ct - è di questi ragazzi che dal 27 agosto scorso ci hanno ascoltato, sopportato e ci hanno dato tutto quello che avevano. Questo titolo europeo, ottenuto con un percorso netto di nove vittorie (comprese le due c ontro l’Olanda campione del mondo) arriva al termine di un periodo fantastico che abbiamo passato insieme».
Tra i ventiquattro moschettieri di Mazzieri c’è anche Gabriele Ermini, che si è calato a perfezione nei panni di battitore designato, per sostituire Jairo Ramos, costretto a dare forfait. “Gary” ha battuto al momento giusto ed è stato decisivo in ogni match. Bravi anche due vecchi benianimi dello Jannella, Cooper e D’Amico.
C’è voluto invece l’arrivo di Massimo Mariotti per riportare l’Italia a rotelle sul podio. Non accadeva dal 2008.
«Non è una vittoria - esordisce Mariotti - ma un inizio per raccogliere i frutti del lavoro che stiamo facendo. Credo sia stato un bel risultato (arrivato dopo il successo nella finalina con la Svizzera), che dovrebbe essere consuetudine».
«Onestamente - aggiunge - non potevamo fare di più. Spagna e Portogallo, che abbiamo trovato già alla seconda e terza partita. sono irraggiungibili: in Italia non abbiamo un giocatore che faccia 50 gol a stagione. Sonocontento del fatto che contro le due corazzate siamo usciti tra gli applausi del pubblico, dopo averle messe in difficoltà». «Abbiamo giocato senza paura - conclude Mariotti - e a viso aperto. E tengo a sottolineare che ho scelto i giovani migliori, senza pressioni, né sponsorizzazioni, come qualcuno maligna».
Maurizio Caldarelli