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Giovinazzo beffato nel finale, Lodi rimonta e vince con l'ex Illuzzi


Un gol all'ultimo minuto del "figliol prodigo", al termine di un'azione contestatissima dai pugliesi, completa la rimonta del Lodi che a metà ripresa era sotto di due reti.

Scritto da Mauro Antonio Mezzina - Pubblicato il 05/12/2016 - 10:19 - Ultima modifica 09/12/2016 - 16:26

C’erano solo delusione e rabbia al triplice fischio finale dell’arbitro sui volti dei numerosi sostenitori dell’AFP accorsi sabato sera al Pala Pansini per sostenere i propri beniamini. La gara si è conclusa tra le contestazioni rivolte all’arbitro che non ha sanzionato un plateale fallo in area del Lodi, e sugli sviluppi dello stesso, ancora in fase di rimostranze, D. Illuzzi ha siglato il definitivo 6 a 5 per i lombardi a pochi secondi dalla fine.
Il Lodi si è presentato in pista con il roster al completo. L’AFP, che dopo la gara con il Breganze ha salutato Bicego perché non rientrava tecnicamente nei piani del mister Depalama, si è affidata al nucleo storico e ai nuovi ingressi di quest’anno.
Il match si è svolto con le formazioni che si sono fronteggiate a viso aperto e già nei primi minuti Ambrosio, porta in vantaggio il Lodi segnando l’1 a 0. Ad un minuto di distanza ancora un gol lombardo: Verona raddoppia e porta i giallo rossi sul 2 a 0. La partita sembra prendere un brutta piega per il Giovinazzo; ma al 7' minuto, una velocissima discesa in tandem Dagostino – Romero porta quest’ultimo a realizzare uno splendido gol sollevando in velocità la palla e scavalcando con un perfetto palonetto il portiere Català: è il 2 a 1. All’11' minuto, è il capitano dell’AFP Depalma ad andare in rete con un’uscita da dietro porta, riportando in parità la gara. Le due formazioni si contendono a suon di contropiedi i minuti di gara, mentre le azioni si susseguono incessanti in tutte e due le direzioni, tanto da non poter lasciar spazio a ipotesi sul risultato finale. Il primo tempo si chiude sul 2 a 2.
Alla ripresa la storia non cambia, ed al 3' minuto ancora Ambrosio, approfittando di una serie di ribattute in area giovinazzese, batte per la terza volta un non impeccabile Sanchez. Al 9' minuto però, è Dagostino ad andare in gol con un bel diagonale ad incrociare, uno dei suoi colpi migliori. che si insacca all’incrocio dei pali della porta lodigiana portando sul 3 a 3 l’AFP. La gara si accende. Al 14' minuto Romero recupera caparbiamente palla nell’angolo baso della pista, scavalca alcuni avversari in slalom e la porta al centro dell’area dove, con un splendido diagonale, batte per la quarta volta il portiere lombardo, portando in vantaggio il Giovinazzo. Un minuto più tardi è lo stesso Romero che si incarica di battere il tiro libero assegnato per il decimo fallo del Lodi. Una serie veloce di finte e la palla è alle spalle dell’estremo difensore giallorosso. E' l'ennesima personale tripletta per l'argentino e il 5 a 3 per il Giovinazzo. La gioia sugli spalti è incontenibile. Il Lodi, però, non sta a guardare e senza perdere tempo parte all’attacco. È un vero e proprio arrembaggio alla porta dei pugliesi che gli uomini di mister Depalama respingono con non poche difficoltà. Come dicevano i nostri antenati “Gutta cavat lapidem” - tanto si insiste che qualcosa accade - e così che al 19' minuto, Platero si gira in area ed accorcia le distanze portando a 4 le marcature per la sua squadra. Al 21' minuto è il Lodi ad usufruire del tiro libero per il 10' fallo pugliese, ma Ambrosio non riesce a superare Sanchez che sventa il possibile pareggio. Purtroppo, Il portiere bianco verde, non ha la stessa prontezza al 23' minuto quando Ambrosio, con un giro da dietro porta, lo beffa nell’angolino basso alla sua sinistra portando il risultato sul 5 pari.
Pur mancando qualche minuto dal fischio finale, i giocatori lodigiani non rallentano nella loro azione di pressing, portando insistentemente i loro attacchi verso la porta difesa da Sanchez. L’AFP riparte in contropiede, cercando di mantenere il possesso palla. Tutto accade a trenta secondi dalla fine. Gli arbitri lasciano correre una serie di falli garantendo la regola del vantaggio in più occasioni, ma non sanzionano nemmeno un evidente e plateale fallo di un giocatore lombardo nella propria area, che calcia la palla allontanandola, consentendo la prosecuzione del gioco tra le proteste dei tifosi e dei giocatori di casa. Sulla ripartenza, gli attaccanti del Lodi servono con un veloce e preciso assist DIlluzzi, ex di lusso, che batte con un secco diagonale ravvicinato il portiere del Giovinazzo, portando a 6 le reti e consegnando la vittoria al Lodi.
Una gara persa in malo modo si potrebbe affermare. La formazione di casa esce battuta da un confronto che forse non meritava di perdere. Il Giovinazzo ha dimostrato di tener in pugno la gara per l’ottanta per cento della sua durata, ma è stata beffata negli ultimi secondi con non poca partecipazione dell’arbitro. Si è vista una bella gara, fatta di continui testa a testa, con Romero ancora trascinatore dei suoi compagni e con una gara nella gara, quella tra Ambrosio e Romero che si sono contesi a suon di gol il primato della classifica cannonieri del campionato; classifica che sorride ancora all’argentino in forza ai biancoverdi giovinazzesi. Resta il rammarico di non essere riusciti a mantenere il risultato sino alla fine della gara che avrebbe garantito i tre punti e avrebbe dato tranquillità alla classifica dell’AFP.
La prossima gara è prevista per mercoledì 7 dicembre al Capannino di Follonica contro la formazione di casa. Un’altra partita che ci lascerà col fiato sospeso fino alla fine. Gli uomini di mister Depalma hanno pochi giorni per preparare gli schemi offensivi e partire alla volta della toscana. Siamo certi che non lasceranno nulla di intentato, neanche questa volta.

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Parole chiave: Serie A1, Giornata 10, Giovinazzo, Lodi,
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