di Alessio Alessi
Il presidente conferma il tecnico Bernardini contestato da alcuni tifosi
PRATO.
Il finale dolce di una stagione amara. Questo è stata la vittoria dell'Mg nell'ultima giornata contro il Roller Bassano. Tre punti che non valgono niente in termini di classifica ma che rappresentano un'ideale base di partenza per una prossima stagione per la quale il presidente Massimiliano Giardi lancia subito la sfida. «Retrocediamo in A2 con la ferma volontà di tornare subito nella massima serie - dice il presidente dell'Hockey Prato'54 - Già nelle prossime ore con il direttore sportivo Ottavio Santoro e con l'allenatore Enrico Bernardini butteremo giù le basi per la prossima stagione e per il mercato estivo». Non si può, però, ripartire senza capire fino in fondo cosa non ha funzionato in questa stagione. Una stagione amara presidente. «Siamo dispiaciuti perchè non abbiamo centrato l'obbiettivo minimo di inizio stagione. Tante situazioni non ci sono state favorevoli in questa annata. Abbiamo pagato l'inesperienza della squadra e la sua gioventù, abbiamo pagato la novità di giocare in un palazzetto che conosciamo poco, abbiamo pagato, infine, l'incidente occorso al nostro capitano». Qualcosa però è stato sbagliato anche sul mercato. «Di sicuro ci è mancato il bomber. Un giocatore che la buttasse dentro con una certa continuità. Il nostro difetto maggiore però, e lo dico come paradosso, è stato quello di essere stati troppo oculati dal punto di vista finanziario. Abbiamo investito sui giovani, anche per l'obbligo di schierare almeno 5 under 23, e siamo stati tra i pochi a seguire questa politica. Questo ci fa avere bilanci a posto e conti in regola con tutti e questo non tutte le società della serie A1 possono vantarlo». Guardando al bicchiere mezzo pieno ed a fronte di un'amara retrocessione, c'è comunque una società che in Lega è considerata e che nel giovanile sta ottenendo grandi risultati.
«E' vero, abbiamo organizzato l'All Star Game ed in altre occasioni abbiamo dimostrato di saper ben lavorare. La Serie B sta raggiungendo obbiettivi importanti e nel giovanile stiamo facendo benissimo. Il vivaio rimane il nostro fiore all'occhiello e ci puntiamo anche per il futuro. Oltre a ciò portiamo avanti e vogliamo far crescere il progetto polisportiva con rugby e pallanuoto. Insomma, il lavoro societario sta proseguendo bene e stiamo sempre più consolidandoci». L'ultima nota sullo striscione apparso in curva nel secondo tempo della gara contro Bassano. Uno striscione ingeneroso che invitava Bernardini ad andarsene. «Quello striscione è l'unica vera sconfitta stagionale per società e giocatori. Enrico Bernardini non è solo il nostro allenatore è una pedina fondamentale per l'Hockey Prato'54 e se lui se ne va me ne vado anche io. E' uno striscione che ci ha profondamente ferito, più ancora della retrocessione».
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