Michele Nannini
Contavano i tre punti. E quelli sono arrivati. Contava ritrovare gol e tono fisico. E pure quelli sono tornati. Qualche paura di troppo, invece, non è ancora scacciata del tutto ma quando si vince è giusto festeggiare, tanto il lavoro dietro le quinte non mancherà comunque.
La sfida salvezza fra Banca Etruria e Caf Cgn Pordenone finisce 5-3 per gli azzurri, che con un primo tempo perfetto (4-0 al riposo) ipotecano la vittoria, poi sudata più del previsto ma tutto sommato mai in discussione. Perché un conto è mettere paura, ed il Pordenone ci è riuscito un po' solo nei pochi secondi cui la sfida è rimasta sul 4-3, un conto è portarli a casa i punti, e francamente il Follonica mai ha pensato di poter perdere la sfida.
Protagonista principale della serata Marco Pagnini: il golden boy dell'hockey del Golfo suggella il suo ritorno in squadra con il poker messo a segno nella prima frazione, quando ha trasformato in oro praticamente tutto quello che toccava. Si è sentito anche il progressivo ritorno in pista di Polverini, che ha goduto di minutaggio più elevato ed il cui peso, ma soprattutto la cui esperienza, hanno di fatto sbloccato il Follonica proprio nel momento del break decisivo nel primo tempo. Quella che è mancata è stata invece un pizzico di continuità nella gestione del gioco che di fatto ha consentito al Pordenone, molto più intraprendente ed aggressivo nella ripresa con 4 reti da recuperare, di rimontare palmo a palmo lo svantaggio salvo poi cedere di schianto nel finale, quando le stecche degli azzurri sono tornare quelle di Forte, con almeno tre o quattro nitide occasioni (solo per rimanere agli ultimi due minuti) gettate al vento. Da migliorare anche il feeling con il dischetto e soprattutto la gestione della superiorità numerica, visto che in 4' di uomo in più gli azzurri hanno collezionato solo parecchie occasioni sbagliate rischiando invece di subire (bravo Tosi su Jara).
Da applausi il poker di Pagnini, che in dieci minuti spezza le velleità dei friulani: al volo in contropiede su assist di Velazquez, su rigore e su punizione di prima le reti che proiettano il Follonica sul rassicurante 4-0 di metà gara, con i pali che salvano Trento altre due volte. Il pressing del Pordenone nella ripresa funziona, e consente a Marrone e soci di recuperare svantaggio e fiducia: anche un pizzico di fortuna aiutano Hernandez e Barbieri, che al 12' dimezzano lo svantaggio, poi i 4' di uomo in più che il Follonica non sfrutta e il 4-3 di Marrone sul decimo fallo (sbagliato poco prima dall'Etruria) che al 19'30 fanno tremare i polsi agli azzurri. Per fortuna ci pensa Velazquez che 30" dopo coglie prima il palo su rigore fischiato per fallo in area su Bracali, poi sul prosieguo dell'azione beffa Trento per il 5-3 della sicurezza.
Domani recupero col Valdagno.
© hockeypista.it
Tutti i contenuti originali di hockeypista.it sono tutelati dalla licenza Creative Commons e sono utilizzabili e
distribuibili liberamente alle condizioni esplicitate in
questa pagina.
I contenuti di autori terzi sono tutelati dal rispettivo diritto d'autore e sono utilizzabili e distribuibili solo
previa autorizzazione dell'autore stesso.