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Etruria, ancora non ci siamo E Giovinazzo non ruba nulla


Scritto da Il Tirreno Grosseto - Pubblicato il 15/11/2011 - 12:32

FOLLONICA
Tanto Giovinazzo, al Capannino. E molto meno Follonica del previsto. Quando si gettano al vento sette fra punizioni di prima e rigori sono pochi gli alibi da tirare in ballo, ed al termine di una sfida tutt'altro che brillante degli azzurri il risultato non poteva che essere negativo. Finisce 3-5 per i pugliesi, contro una Banca Etruria Follonica in una delle versioni meno belle della stagione. I pugliesi non hanno rubato nulla, anzi; più organizzati e precisi del Follonica, hanno sbagliato poco o nulla in difesa trovando nel primo tempo quattro volte la via del gol con un po' di aiuto della retroguardia azzurra. Belli e combattivi in campo i biancoverdi, tranne la fase centrale del primo tempo e l'assalto finale di Banca Etruria che ha solo fatto aumentare i rimpianti di una serata che doveva finire in tutt'altro modo.
Non segna, il Follonica. Non c'è versi. Per trasformare un tiro diretto, dei sette concessi, bisogna aspettare il gol di Federico Pagnini al 17' della ripresa; prima ben cinque errori (alcuni anche grossolani), con l'ultima clamorosa chances per riagganciare il pareggio buttata via a 3'20 dalla fine ancora su rigore. Un paio di pali, due o tre mischie in area mancate di un nulla, una caterva di tiri da fuori che mai hanno colto impreparata la retroguardia del Giovinazzo. Che, invece, ha segnato quattro volte tutte nel primo tempo di cui almeno un paio con la difesa da censurare, le altre con più di un pizzico di fortuna dalla propria, ma spesso la sorte bisogna cercarsela.
Banca Etruria era pure riuscita ad andare in vantaggio 2-1, recuperando lo svantaggio iniziale su preciso tiro da fuori di Depalma grazie alla doppietta in quaranta secondi Marco Pagnini che prima spizza su tiro di Polverini poi insacca in contropiede. Al 9' arriva anche il 3-1 di Saavedra che poteva cambiare l'inerzia, ma Minnone annulla per millimetrico tocco con il corpo dell'esterno argentino. E' il jolly che cambia la partita, perché il Follonica riesce a subire un minuto dopo il pareggio di Gimenez da fuori ed il sorpasso di Ranieri perso dalla difesa azzurra sulla linea di porta. Gli azzurri si lanciano in avanti collezionando tiri liberi a pioggia, senza mai impensierire un Grimalt valido ma ampiamente esaltato proprio dall'imprecisione azzurra. La beffa di Illuzzi al 20', che gira dietro porta ed insacca indisturbato a fil di palo, è il gol che decide la sfida perché nel secondo tempo, dopo un inizio da brividi in cui il Giovinazzo manca almeno tre volte il colpo del ko, l'assalto azzurro è sì continuo ma terribilmente sterile e porta solo il 3-4 di Federico Pagnini, unico lampo vanificato poco dopo dal tiro di prima (segnato, questo sì) da Gimenez.

Michele Nannini

Parole chiave: Follonica Hockey, Serie A1, AFP Giovinazzo, Giornata 4, Commento,
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