Cerca in hockeypista.it


Archivio completo delle notizie

E lo "Scoglio" incorona il Centro


Scritto da Redazione - Pubblicato il 06/06/2011
Alessandro Cupisti: «Quello di Massimo Mariotti è un vero gruppo»

di Angelo Cupisti

VIAREGGIO
Il suo palmares è davvero stellare. Come giocatore ha militato nel Cgc Viareggio, Forte deu marmi, Roller Monza, Amatori Vercelli, Amatori Lodi, e Prato. Con le squadre di club, ha vinto tre scudetti (Roller Monza), una Coppa Italia e tre Coppe delle Coppe (due con il Roller Monza e una con l'Amatori Lodi). Con la maglia azzurra due ori ai Mondiali con la Nazionale Seniores (1986 Sertaozinho, 1988 La Coruna), un oro agli Europei con la Nazionale Seniores (1990, Lodi), un Bronzo alle Olimpiadi con la Nazionale Seniores (1992, Barcellona), una World Games con la Nazionale Seniores (1985) e una medaglia di bronzo agli Europei di Oviedo (2008). Più breve la carriera di allenatore: Alessandro Cupisti come trainer ha guidato la panchina del Forte dei Marmi e Cgc ed è stato anche commissario tecnico della nazionale italiano fino all'anno scorso. Insomma una vita spesa per l'hockey su pista ma, da qualche mese Cupisti ("Scoglio" per gli amici e i compagni) ha fatto un'altra scelta di vita, quella che l'ha portato a concentrarsi su altri fronti, in particolare quello lavorativo. Le passioni però rimangono nel cuore: due finali scudetto recenti (con il Follonica) non si dimenticano e il Centro trova sempre spazio nel suo intimo. Alessandro siamo sul 2-0 per il Centro e la città di Viareggio sogna lo scudetto... «Credo che il vantaggio accumulato dalla squadra di Massimo Mariotti sia più che meritato e giustamente è ad un passo dal traguardo più ambito. La formazione bianconera è davvero degna di questo tricolore e al mio amico Massimo gli faccio i complimenti per il lavoro svolto». Ma cosa ha fatto la differenza nei primi due incontri di questa finale? «Il Valdagno è un'ottima squadra ma non è un gruppo compatto, il cui rendimento spesso dipende dall'umore dei singoli. È esattamente tutto il contrario del Centro dove tutti la pensano alla stessa maniera. Tra i bianconeri ci sono grandi campioni caratterialmente forti, che difficilmente sbagliano obiettivo quando la posta in palio è davvero importante». Nel campionato italiano i migliori sono giocatori non proprio giovanissimi... «È vero: la realtà del nostro campionato è questa e, se da una parte significa che in passato si è lavorato bene, dall'altra è la testimonianza che i club hanno commesso l'errore di trascurare i settori giovanili. I risultati poi sono sotto gli occhi di tutti».
© hockeypista.it
Tutti i contenuti originali di hockeypista.it sono tutelati dalla licenza Creative Commons e sono utilizzabili e distribuibili liberamente alle condizioni esplicitate in questa pagina.
I contenuti di autori terzi sono tutelati dal rispettivo diritto d'autore e sono utilizzabili e distribuibili solo previa autorizzazione dell'autore stesso.