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Delirio sulle tribune: la vittoria è anche del pubblico


Scritto da Redazione - Pubblicato il 01/06/2011
VIAREGGIO
Sono le 22.23. L'arbitro, sulla sirena finale, fischia la conclusione della partita, i giocatori alzano le braccia al cielo e Massimo Mariotti entra festante in pista inginocchiandosi di fronte ai tifosi. Il CGC ha vinto 5 a 1 sul Valdagno, la seconda vittoria di questa serie che vede i bianconeri avanti per 2 a 0, e già martedì prossimo si troverà di fronte al primo match point.

La serata dei tifosi però inizia molto, molto prima. Quando ancora i portoni sono chiusi, e un primo gruppetto di appassionati va a stringersi in prossimità dell'ingresso: vogliono entrare tra i primi, per non rischiare di trovarsi a seguire la grande sfida da una posizione non ottimale. Sono appena le sei del pomeriggio. I minuti scorrono e la fila si fa sempre più lunga. Qualcuno nell'attesa mangia, qualcuno beve e intanto la coda arriva fino alla strada. C'è anche il trenino magico festante e carico di tifosi bianconeri a scaldare un'atmosfera che già da questo momento inizia a farsi incandescente.

Le porte aprono alle 19,30 e in poco più di dieci minuti la gradinata centrale è già tutta gremita. Manca ancora un'ora e mezzo al fischio d'inizio e il pubblico si scalda con cori di incitamento ai propri giocatori e alla squadra. Tanti applausi anche per Giagnoni, capitano del Prato vittima di un brutto incidente che lo vede costretto alla sedia a rotelle, ospite d'onore di questa importante sfida.

Alle 21 finalmente la partita inizia, ma tutto tace sulle gradinate. Non c'è stata nemmeno una coreografia. Un volantino distribuito dal gruppo Ultras spiega questa scelta: l'hockey è uno sport poco seguito a livello nazionale, avrebbe bisogno di pubblicità e di passione perché si possa diffondere. Il continuo intralcio da parte delle questure nell'ostinarsi a vietare le trasferte è invece un elemento fortemente negativo per uno sport che ha bisogno di visibilità. E infatti il palazzetto è tutto bianconero: da Valdagno sono costretti ad accontentarsi della diretta Rai.

Dopo un simbolico minuto di silenzio però i 2000 tifosi presenti al PalaBarsacchi iniziano a farsi sentire. La partita si mette male con il gol di Antezza, ma il CGC fa un grande gioco e l'entusiasmo cresce minuto dopo minuto: i cori sono incessanti, viene coinvolta nel delirio una fetta sempre più importante della gradinata, per vedere la partita nel settore Ultras occorre arrampicarsi su chi si ha di fronte.

Il secondo tempo è a senso unico, il Centro mette a segno il 3 a 1, poi il quarto gol: ogni volta si sente il pubblico intonare, come fosse un tam tam che arriva da lontano, scandendo bene le sillabe, UC-CI-DIA-MO-LI, ripredendo l'espressione ormai celebre del time out di Massimo Mariotti in gara-1. Non viene perdonata a Nicolia la leggerezza di aver mandato un bacino provocatorio all'indirizzo dei tifosi sull'uno a zero: a ogni gol, sempre più forte, si sente il coro "Mandaci, mandaci, mandaci un bacino, Nicolia mandaci un bacino".

Arriva anche il quinto gol con Alessandro Bertolucci. Ormai manca davvero poco alla conclusione della gara e già si pensa a martedì prossimo. Qualcuno, più scaramantico, non vuole pensare a ciò che potrebbe accadere. Altri non vedono l'ora sia già tracorsa una settimana, chiudono gli occhi e sognano. Il Centro visto visto questa sera è probabilmente la più bella squadra che si sia vista a Viareggio in tutta la sua storia: è stata in grado di spazzare via un Valdagno che prima delle finali tutti davano per favorito. Due partite impeccabili quelle viste fino ad ora, giocatori di grande esperienza che non si sono fatti coinvolgere dal clima troppo festaiolo e hanno invece dimostrato di saper dare il massimo proprio in queste circostanze. L'appuntamento è allora per martedì 7 giugno in gara-3, partita che potrebbe essere decisiva per questa stagione: fino a quel momento concentrazione e piedi per terra.

Yuri Frey
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