LODI.
È stato sulla panchina dell’Amatori, poi é tornato nella sua Forte dei Marmi. Oggi Roberto Crudeli, “Il Gladiatore” come era stato ribattezzato dai tifosi lodigiani, é il vice di Massimo Mariotti sulla panchina azzurra. Sono giorni di raduno in terra toscana, questi.
Preparazione e carichi di lavori pesanti in attesa del volo che condurrà la Nazionale prima in Cile e poi in Argentina, a San Juan, dove a fine mese si disputeranno i mondiali di hockey.
Crudeli, che impressione le hanno fatto in questi giorni di ritiro i due lodigiani convocati in nazionale, Alberto Losi e Valerio Antezza?
«Di Alberto, che ho allenato a Lodi, non posso che parlar bene. L’impatto con lui é stato ottimo. Sta lavorando a pieno regime, é integrato molto bene nel gruppo e rispetto a quando lo allenavo io è cresciuto molto dal punto di vista atletico. Ha molta più padronanza in porta, più sicurezza. Sono soddisfatto. È giovane, da due anni si aggiudica il titolo di miglior portiere della stagione. Era doveroso che fosse della partita. Antezza purtroppo é bloccato dalla pubalgia. Attendiamo il 5 settembre quando tornerà dopo nuovi accertamenti e valuteremo il suo stato di forma».
Qual è l’obiettivo di questa nazionale?
«Insistiamo nel dire che l’obiettivo é migliorare l’ultimo risultato: il settimo posto. Purtroppo a causa di problemi provocati da gestioni precedenti, parlando dal punto di vista tecnico, ci troviamo sin da subito contro delle squadre forti. Vogliamo migliorare il ranking, così da poter ogni volta aver maggiori di possibilità di piazzamento. Dobbiamo tornare sul podio. Spagna, Portogallo Argentina e Italia, quello é l’Olimpo dell’hockey...».
Parliamo del prossimo campionato...
«L’Amatori Lodi la vedo molto bene. Una squadra che con nuovo mister e nuovo attaccante, penso che arriverà in finale. Non può permettersi di fare ancora da spettatrice. Della partita saranno pure Viareggio e Valdagno, poi c’è un gruppo di squadre che punteranno al piazzamento e poi in un gruppo di coda, dentro al quale inserisco il Forte dei Marmi...».
Daniele Bellocchio