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Bresciani aspetta Antezza: «È il talento che fa per noi»


Scritto da Redazione - Pubblicato il 18/05/2011
LODI
Gigio Bresciani tra passato, presente e futuro. Il passato è una semifinale scudetto persa tra mille polemiche, il presente l’analisi di fine anno e il futuro diviso in due, tra la voglia di vincere in giallorosso e un nome, quello di Antezza, che sembra sempre meno sogno e più realtà. Ma il punto di partenza è la discussa gara-2 di martedì a Valdagno, con il gol del 4-4 annullato a tempo scaduto a Montigel: «A freddo e rivedendo la partita credo che l'Amatori abbia disputato una buona gara, probabilmente una delle migliori dell'ultimo periodo - attacca Bresciani -. La sconfitta è figlia di una serie di episodi negativi e sfortunati che hanno fatto la differenza. Tra questi ci sta anche una direzione arbitrale a noi non certo favorevole, con troppe cose concesse ai veneti e a Nicolia in particolare, oltre che alcuni nostri errori sottoporta e un Oviedo in grande spolvero. Se poi ripenso al gol finale non può che rimanere un grande amaro in bocca: magari non sarebbe servito a evitare l'eliminazione, ma forse avrebbe cambiato l'intera serie. In tanti a inizio stagione parlavano di una finale Viareggio-Valdagno: evidentemente doveva andare così». Il giallo del gol annullato continua a far discutere: «Quando giocavo a Prato persi uno scudetto per un gol a 30’’ dalla fine di gara-2 che venne convalidato al Bassano, andammo alla bella e la perdemmo ai rigori - prosegue Gigio -. Questo per dire che il gol di martedì, che era regolarissimo, ci avrebbe portato ai supplementari con loro a 9 falli di squadra: e a quel punto avrebbe potuto accadere di tutto. La società fa benissimo a fare ricorsi e a farsi sentire. Non credo servirà a molto, ma è giusto che si capisca che l'Amatori è una realtà importante e merita considerazione». Poi il giudizio alla stagione: «Abbiamo raggiunto l'obiettivo minimo, niente di meno e niente di più. Abbiamo avuto degli alti e bassi, ma potevamo fare certamente meglio. Siamo mancati soprattutto nelle sfide dirette: ne abbiamo vinta una sola, perdendo fra l'altro anche a Breganze e Bassano. Qui si deve migliorare tanto in vista della prossima stagione». Per farlo l'Amatori potrebbe affidarsi al talento e all'esperienza di Valerio Antezza: «Valerio l'ho voluto io già ai tempi di Bassano, credo sia il giocatore giusto per noi, la pedina che ci andrebbe a togliere parecchie castagne dal fuoco. Sappiamo tutti che è un po' fragile e quindi andrebbe gestito, ma quando è in condizione ti va vincere le partite. Arrivasse sarebbe un gran colpo, ma forse ne servirebbe un altro anche se so che per la società non sarà facile, anche perchè gli altri sono quasi tutti sotto contratto. Quel che è certo è che la prossima stagione non si può sbagliare: saremo impegnati in Eurolega, campionato e coppa Italia e almeno in campo nazionale dovremo per forza giocarci noi le finali».

S.B.
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