Questa sera (ore 20.45) i giallorossi affrontano il primo atto della serie di semifinale
«Con il Valdagno bisogna provarle tutte: stravolgerò il quintetto»
LODI
Si comincia. Terminata l'attesa, stasera (ore 20.45, arbitri Barbarisi e Da Prato, ausiliario Fronte) è latto primo di Amatori-Valdagno. Parte da un PalaCastellotti tutto esaurito (a eccezione del settore ospiti ancora una volta vietato ai tifosi vicentini) la serie tra i giallorossi e i veneti campioni d'Italia in carica, la semifinale più attesa, quella forse più incerta, sicuramente la più sentita. Una serie a cui l'Amatori non si presenta certo da favorito, ma che, se dovesse arrivare l'impresa sognata da società e tifosi, potrebbe spalancare ai lodigiani le porte di una finale scudetto attesa da ben diciotto anni. In questa prima calda serata di semifinale l'imperativo in casa lodigiana è vincere: vincere per mettere paura alla corazzata valdagnese, vincere per lasciare la pressione interamente su Tataranni e compagni, vincere per alimentare ancor di più il focherello della speranza e viaggiare martedì verso il Veneto con qualche certezza e tanta convinzione in più. Ne è consapevole l'allenatore lodigiano Aldo Belli che, alla vigilia della sfida dell'anno, si dice fiducioso e convinto che i suoi si dimostreranno ancora una volta all'altezza della situazione: «Affrontiamo questa semifinale con la consapevolezza di non essere i favoriti, di affrontare la squadra probabilmente più forte del campionato e di essere di fronte a un'impresa difficilissima - attacca Aldinho -. Ma se siamo arrivati qui, superando peraltro un turno durissimo come quello con il Molfetta, è perché anche noi qualche qualità importante l'abbiamo e se sapremo dimostrarlo in pista per tutte le partite che dovremo giocare non dovremo temere nessuno». Fiducia, carica e convinzione sono le parole d'ordine che riecheggiano nello spogliatoio lodigiano. E una certezza: questo Amatori può fare l'impresa. «Io ne sono convinto, i miei ragazzi lo sono ancora di più - prosegue Belli -. Rispettiamo il Valdagno e sappiamo che ha qualcosa in più di noi, ma era così anche con il Benfica e per poco in quel caso non ci riuscì il colpaccio. Qui a Lodi abbiamo già battuto il Valdagno giocando una gara quasi perfetta: ripetiamola e sono certo che apriremo questa serie nel migliore dei modi». Belli individua poi le possibili chiavi tattiche di questa gara-1: «Sicuramente la nostra difesa dovrà essere il punto di partenza per costruire la vittoria. Loro hanno tantissime soluzioni per fare gol, una diversa dall'altra, e noi dovremo essere attentissimi ai minimi particolari, senza commettere quelle sbavature che nella gara di campionato a Valdagno ci costarono carissime. Dovremo avere la pazienza di aspettare il momento giusto per colpirli: ecco, questo forse è l'aspetto che mi preoccupa di più. Se pensiamo di adattarci al loro gioco e al loro volere sbagliamo tutto. Spesso la mia squadra ha troppa voglia di strafare cercando sempre il gol, in questa partita invece serviranno pazienza, attenzione e la calma giusta per interpretare al meglio ogni situazione di gioco. E poi anche gli arbitri dovranno fare il loro: a Valdagno non è stato così, stavolta confido in un arbitraggio equo. La squadra sta bene, in queste due settimane ci siamo allenati duramente e arriviamo pronti a questo appuntamento. L'anno scorso con il Follonica non andammo finale perché sbagliammo la prima in casa: stavolta sono convinto che non succederà». Quanto alla formazione, Belli medita di mischiare le carte, almeno in avvio: «In una partita così non ci può essere niente di intentato. Ecco perché sto pensando di cambiare completamente lo starting five, schierando dal primo minuto i giocatori più in forma per poi ruotarli il più possibile durante la gara».
Stefano Blanchetti
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