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Belli non vuole scrivere la parola fine


Scritto da Redazione - Pubblicato il 09/05/2011
Il tecnico recrimina con gli arbitri ma rievoca l’impresa di un anno fa in gara-2 a Follonica
«Era solo il primo atto, a Valdagno non ripeteremo certi errori»

LODI
C’è grande delusione, ma non rassegnazione nelle parole dei giallorossi nel dopopartita. La qualificazione per la finale scudetto adesso è ancora più difficile, ma non è stata ancora scritta l’ultima parola: «Sono soddisfatto per come ha giocato la squadra - attacca il tecnico Aldo Belli -. La gara è stata a lungo in equilibrio, ma sul 2-2 c’è stato un episodio, a mio giudizio un po’ dubbio, che ha modificato il trend del match. Quel rigore fischiato per un intervento di Platero, che ha portato al 3-2 per il Valdagno, si poteva anche non dare: Matias aveva toccato la palla prima con la stecca. E poi nel primo tempo c’erano stati altri episodi simili commessi da giocatori del Valdagno, ma non sanzionati. Già il Valdagno ha grandi doti tecniche, se poi anche gli episodi girano a suo favore tutto diventa più difficile. In ogni caso i veneti sono riusciti a trasformare le occasioni a disposizione, mentre noi ancora una volta non abbiamo sfruttato i tiri piazzati. La qualificazione? Non penso sia un discorso chiuso. Abbiamo giocato solo il primo atto, ora vedremo di non commettere certi errori a Valdagno. Abbiamo cercato di gestire un po’ le forze, anche in vista dell’impegno di martedì (domani per chi legge, ndr), nel quale non partiamo certo battuti. Anche l’anno scorso in semifinale perdemmo gara-1 con il Follonica, ma poi riuscimmo a vincere in Toscana. A Valdagno troveremo una situazione difficile, ma io sono ancora fiducioso». Anche Gigio Bresciani, autore del secondo gol lodigiano, è sulla stessa lunghezza d’onda: «Non voglio recriminare, ma qualcosa poteva essere gestito diversamene. Il Valdagno ha dimostrato di essere una squadra completa e cinica, ma il rigore del 3-2 ha segnato un po’ l’andamento della gara. Sia chiaro i rigori vanno segnati e loro sono stati bravi a mettere la palla in rete, mentre a noi è mancata ancora un po’ di cattiveria agonistica. Tra l’altro il Valdagno ha potuto contare su una serata straordinaria di Oviedo che nelle occasioni importanti riesce sempre a esaltarsi: ha respinto una quantita enorme di palline. Le percentuali per la qualificazione non cambiano di molto: 70 per cento ai veneti e 30 per cento a noi, ma sono convinto che faremo una buona gara-2. L’anno scorso giocavo a Follonica e ricordo che l’Amatori fece una grande seconda partita vincendo al “Capannino” e spero si possa ripetere quella situazione». «Abbiamo sprecato una grossa occasione per mettere il Valdagno sotto pressione - chiude Sergio Festa autore del primo gol dell’Amatori -. In gara-2 i veneti non saranno obbligati a vincere e questo potrà essere un vantaggio per loro: noi invece dovremo rischiare il tutto per tutto e a un certo punto saremo costretti a sbilanciarci. Abbiamo commesso qualche errore sia in attacco che in difesa, ma a un certo punto avremmo anche potuto andare in vantaggio. Il Valdagno comunque ha fatto una buona partita vincendo su una pista dove quest’anno era riuscito a passare solo il Viareggio: i veneti hanno sfruttato al meglio le occasioni a disposizione e anche la loro esperienza alla fine si è fatta sentire».

Mario Raimondi
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