Il responsabile dellarea tecnica avvicina Russo come vice Losi, chiude a Rigo e glissa su Antezza
Gasparini: «Volevamo Sergio Silva, ma ha preferito altre offerte»
LODI
Lo scudetto del 1981 vinto da "vice Fontana" nei ricordi, un tricolore da riportare a Lodi quanto prima nei sogni per il prossimo futuro. Sono giorni di dolci ricordi e intenso lavoro per Vittorio Gasparini, responsabile dell'area tecnica dell'Amatori, prezioso uomo Banca Popolare e collante tra squadra e società. Tocca a lui fare un bilancio dell'annata appena conclusa e parlare di mercato: «Un terzo posto non va certo buttato - esordisce -: siamo saliti nuovamente sull'ipotetico podio del campionato confermandoci per il secondo anno consecutivo. Tre anni fa abbiamo rischiato di giocare i play out e oggi siamo la terza forza del torneo e ci siamo qualificati per la prossima Eurolega: penso che sia un ottimo risultato per cui la società merita enormi complimenti. Detto questo un po' di amaro in bocca rimane perchè tutti noi, io per primo, eravamo convinti di poter arrivare in finale. Abbiamo avuto degli alti e bassi, siamo arrivati tante volte al limite, ma poi non siamo riusciti, non ce lo siamo meritati, non lo so, a fare il salto di qualità. In ogni caso è stata una stagione giocata costantemente ad altissimo livello e dobbiamo esserne soddisfatti: ma deve rappresentare un punto di partenza, non certo di arrivo». Da responsabile del settore tecnico Gasparini fa poi il punto sul riconfermato Aldo Belli su tutti i coach del settore giovanile. «Penso che Aldo abbia fatto un buon lavoro, lui insieme al suo vice Rossetti e al preparatore Borsa. Ma come tutti deve migliorare, come tutta la società, che deve puntare ad essere una società da primo posto: ora siamo da terzo e quindi ci manca ancora qualcosa sotto tutti gli aspetti. Con Aldo parliamo spesso e parleremo ancora, anche da lui ci aspettiamo un salto di qualità, limando quegli errori che possono essere stati fatti quest'anno: in ogni caso lui è il direttore d'orchestra, questa squadra è la sua e siamo convinti che saprà portarla sempre più in alto. Come i tecnici del settore giovanile, con cui ha collaborato con ottimi risultati anche Bresciani, che hanno lavorato molto bene e meritano un plauso, perchè i nostri ragazzi sono cresciuti tantissimo». Il capitolo mercato parte da Antezza: «Fino a quando non c'è l'ufficialità non posso sbilanciarmi troppo, anche perchè il giocatore è ancora sotto contratto con il Valdagno e non sarebbe corretto. Posso dire che, esaminati i punti di criticità della nostra rosa, abbiamo deciso di inserire una pedina davanti di personalità e grande qualità, che davanti alla porta sbagli poco. Se poi sarà Antezza o un altro ora non posso dirlo. Ma chi arriverà in attacco sarà certamente un campione». Dall'attaccante al portiere, con la mezza conferma sul prossimo arrivo dellex Roller Bassano Russo: «Siamo abbastanza vicini, credo sarà un ottimo affare». Poi un flash su Sergio Silva e Dario Gimenez, che non arriveranno ma che nei mesi scorsi erano stati accostati all'Amatori «Con Silva c'è stato un contatto, anche perchè la moglie italiana voleva avvicinarsi a casa. Poi però i fattori per chiudere un affare sono tantissimi, tra cui quello economico ed evidentemente il giocatore ha preferito altre offerte. Gimenez invece è stata una scelta nostra: è un ottimo giocatore ma un solista, il nostro è un gruppo eccezionale in cui non ci sono prime donne e inserirle poteva essere controproducente. Senza contare che abbiamo grande fiducia nei nostri tre stranieri, ottimi giocatori e che in prospettiva possono solo diventare più forti». Infine i nomi fatti nei giorni scorsi di Travasino, Camporese e Rigo; l'Amatori farà un ulteriore colpo? «Rigo sicuramente resterà a Valdagno, Camporese potrebbe essere un'occasione, dato che verrà a Milano a studiare, mentre Travasino, che avevamo quasi preso un anno fa, è tutto da valutare. Inoltre c'è da considerare il fatto che abbiamo ragazzi di Lodi che potrebbero trovare spazio in prima squadra, che bisogna far crescere e meritano delle opportunità: fare un altro acquisto vorrebbe dire chiudere loro questa porta. Siamo una società di Lodi e non possiamo non tenere conto di questa cosa: valorizzare i nostri ragazzi per noi è vitale. Non posso escludere un altro acquisto, ma è una cosa che andrà valutata attentamente».
Stefano Blanchetti
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