Fine settimana caratterizzato dalla conclusione di due importanti tornei internazionali.
A Malargue, a pochi km da Mendoza in Argentina, si è disputata la terza edizione del campionato del mondo under 20. Anche in questa edizione, disputata per la terza volta in sudamerica (Colombia e Cile le sedi delle edizioni precedenti) sono state le assenze a fare notizia. Due soltanto le rappresentative europee (Spagna e Inghilterra) mentre hanno dato forfait Portogallo, Italia, Francia e Svizzera, solo per citare le squadre più rappresentative. L'Italia non ha mai partecipato a questa competizione, principalmente per difficoltà economiche, ma anche per qualche divergenza sulle modalità organizzative della stessa.
Il successo finale è andato ai padroni di casa dell'Argentina che nel girone finale hanno preceduto la Spagna, medaglia d'argento, e il Cile degli "italiani" Pablo Jara e Diego Jimenez, medaglia di bronzo.
A Gijon, in Spagna, si è invece disputata la prima edizione, definita sperimentale dal Comitato Europeo dell'Hockey su Pista, del campionato europeo under 19 femminile al quale hanno partecipato sei nazioni tra cui l'Italia, guidata da Francesco Marchesini. La truppa azzurra, decisamente giovane ed inesperta, è partita con poche ambizioni ed è finita sul gradino più basso del podio, portando a casa un bronzo del tutto inatteso. Merito del successo di misura ottenuto contro la Germania nella gara di apertura e del successo per 2-1 nella finale per il bronzo contro la Francia. Peccato per la sconfitta per 4-3 patita contro il Portogallo nel girone di qualificazione che avrebbe potuto regalare alle azzurre un risultato ancora migliore. Decisamente troppo forte la Spagna, vincitrice del titolo, che in semifinale ha battuto l'Italia 8-1 prima di sconfiggere il Portogallo per 2-0 nella finalissima.
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